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	<title>Visit Campania</title>
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	<description>viaggiare, dormire e mangiare in Campania</description>
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		<title>Newsletter di Visit Campania marzo 2021</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valeria D'Esposito]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2021 17:39:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter Visit Campania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questa avrebbe dovuto essere la newsletter di marzo 2021 di Visit Campania. Ogni mese condivido un po’ di cose personali, insieme a idee, spunti e ispirazioni per scoprire e riscoprire la mia terra con gli iscritti via mail, ma visto che continuo a litigare con la piattaforma MailChimp, tocca pubblicarla qui. Dove eravamo rimasti? Marzo [&#8230;]</p>
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<p>Questa avrebbe dovuto essere la <strong>newsletter di marzo 2021 di Visit Campania</strong>. Ogni mese condivido un po’ di cose personali, insieme a idee, spunti e ispirazioni per scoprire e riscoprire la mia terra con gli iscritti via mail, ma visto che continuo a litigare con la piattaforma MailChimp, tocca pubblicarla qui.</p>



<p>Dove eravamo rimasti?</p>



<p><strong>Marzo</strong> è il mese della transizione. Si cambia stagione, e nel 2021 si spera anche di fare finalmente un passo avanti nel superamento della <strong>pandemia</strong>.</p>



<p>A proposito di questo, volevo condividere con te quello che che mi è successo a febbraio.</p>



<p>Nella terza ondata, che non avrebbe dovuto esserci, il <strong>covid ha raggiunto anche me</strong>.<br>Ebbene sì, mentre ero in attesa della chiamata per il vaccino, un giorno all’improvviso mi sono sentita poco bene.<br>È stato davvero un attimo: ero al pc, tranquilla a scrivere e a bere il mio tè, e in un secondo ho sentito le forze venire meno, mentre la gola iniziava a bruciare e la testa a pulsare di dolore.</p>



<p>Sembrava la scena di un film, perché proprio nello stesso momento, anche mio marito iniziava a sentirsi poco bene.</p>



<p>In tempi di pandemia questo genere di eventi non si possono ignorare, così abbiamo deciso immediatamente di isolarci, e di chiamare un laboratorio analisi per fare un tampone molecolare a domicilio.<br>Nelle ore successive, mentre i sintomi aumentavano, ho deciso di avvisare le persone che avevo incontrato nei giorni precedenti, chiamandole per chiedere loro di fare un tampone e verificare eventuali positività. Per fortuna loro tutti bene.<br>L’esito dei nostri invece, è arrivato in un giorno e ha confermato quello che ormai ci era già abbastanza chiaro.</p>



<p>I giorni seguenti sono passati tra terapie, innalzamenti improvvisi della temperatura, spesa online, saturimetrie, emozioni contrastanti, ansia e frustrazione.<br>Non ne siamo ancora fuori, ma tra una febbre e l’altra ho trovato l’energia per scrivere queste righe.</p>



<p>Le mie priorità future? Due cose che già avevo nel cuore: avere massima cura di me stessa e <strong>riprendere a viaggiare</strong>.</p>



<p>In <strong>Campania marzo inizia ancora con la zona arancione</strong> ha portato sull’orlo del collasso tante attività, i musei hanno chiuso di nuovo, la didattica in presenza probabilmente ha provocato più danni che benefici.</p>



<p><strong>San Valentino e Carnevale</strong> sono passati senza troppo clamore, ma in tanti sono riusciti a regalarsi un pranzo al ristorante o una notte in hotel. Ormai gli attimi di spensieratezza vanno “rubati” appena si presenta l’occasione.<br>Ma sono poi davvero attimi spensierati?</p>



<p>Su Visit Campania in molti hanno cercato idee per trascorrere in modo speciale la <a href="https://www.visit-campania.it/san-valentino-campania/">festa degli innamorati</a>, segno che non abbiamo smesso di sognare, e che la voglia di tornare alla vita è più forte che mai.</p>



<p>Per il resto le occasioni di evadere sono ancora molto poche, tocca aspettare.<br>Il 2021 sarà ancora l’anno del <a href="https://www.visit-campania.it/turismo-di-prossimita-in-campania/">turismo di prossimità</a>, anche se l’introduzione del <strong>passaporto sanitario</strong>, potrebbe fornire occasioni non previste.</p>



<p>Qualche spunto per le prossime passeggiate ed escursioni giornaliere in Campania (salvo restrizioni)?<br>Una delle destinazioni “sempreverdi” che raccomando è la <strong>Cipresseta di Fontegreca</strong>, con il suo bosco verticale di cipressi, e i rivoli del fiume Sava che saltellano da una roccia all’altra formando belle pozze d’acqua dolce e fredda, dove immergersi d’estate.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="800" height="534" src="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2020/08/cipresseta-di-fontegreca-area-pic-nic-visitcampania-valeria-desposto.jpg" alt="cipresseta di fontegreca area pic nic visitcampania valeria desposto" class="wp-image-84318" srcset="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2020/08/cipresseta-di-fontegreca-area-pic-nic-visitcampania-valeria-desposto.jpg 800w, https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2020/08/cipresseta-di-fontegreca-area-pic-nic-visitcampania-valeria-desposto-300x200.jpg 300w, https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2020/08/cipresseta-di-fontegreca-area-pic-nic-visitcampania-valeria-desposto-768x513.jpg 768w, https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2020/08/cipresseta-di-fontegreca-area-pic-nic-visitcampania-valeria-desposto-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption><a href="https://www.visit-campania.it/cipresseta-di-fontegreca-un-piccolo-paradiso-nel-parco-regionale-del-matese/">cipresseta di fontegreca</a></figcaption></figure>



<p>Oppure, restando sempre nella provincia di Caserta, consiglio di visitare Caiazzo, dove mangiare la fantastica pizza di <strong>Pepe in Granì</strong> (io adoro il cono fritto, Ciro, con pesto di rucola, fonduta di grana e polvere di olive caiazzane), visitare una cantina, dormire da Floriana e Damiano a <strong>Casa Aulivo</strong>, e godersi la calma del borgo collinare.</p>



<p>Un po’ di settimane fa abbiamo avuto la designazione di Procida a capitale della cultura europea 2022. Il loro claim è fantastico: LA CULTURA NON ISOLA!</p>



<p>Qui potete leggere tutto dell’isola del Postino. Io non vedo l’ora di tornarci e di godermela un po’.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="616" height="683" src="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2017/10/procida-la-corricella-visitcampania.jpg" alt="procida la corricella visitcampania" class="wp-image-84324" srcset="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2017/10/procida-la-corricella-visitcampania.jpg 616w, https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2017/10/procida-la-corricella-visitcampania-271x300.jpg 271w" sizes="(max-width: 616px) 100vw, 616px" /><figcaption><a href="https://www.visit-campania.it/visitare-procida-itinerari-via-terra-via-mare/">Procida</a></figcaption></figure></div>



<h2 class="wp-block-heading">Ricette del venerdì Santo in Campania marzo 2021</h2>



<p>Dopo Carnevale siamo entrati in quaresima, dove per tradizione si mangia di magro, o “di scammaro”, ossia senza carne.</p>



<p>Il termine scammaro nasce a Napoli durante il <strong>Regno delle Due Sicilie</strong>.</p>



<p>In tempo di quaresima i monaci che per motivi di salute avevano il permesso di mangiare carne, per non turbare gli altri confratelli si ritiravano a mangiare nella loro camera.<br>Camera in lingua napoletana viene chiamata &#8220;cammera&#8221;. Quindi il termine &#8220;cammerare&#8221; divenne sinonimo di mangiar di grasso, mentre al contrario, &#8220;scammerare&#8221; sinonimo di mangiar di magro.</p>



<p>Il piatto che ti consiglio è annoverato nello scritto di Ippolito Cavalcanti, “Cucina teorico pratica” del 1837, tra le specialità partenopee della tradizione quaresimale: la<strong> frittata di Scammaro (senza uova)</strong>.</p>



<p>La pietanza è semplice ma molto appetitosa, e viene preparata di solito il venerdì che precede la Pasqua. Si tratta di spaghetti passati in padella con olive nere denocciolate, uva passa, acciughe sott’olio, capperi sotto sale, prezzemolo, peperoncino fresco, aglio, olio e sale.</p>



<p>La “frittata” deve friggere a fuoco lento, fino a doratura completa e trionfo di crosta croccante. Ti potrebbe piacere?</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="683" height="1024" src="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2020/04/frittata-di-scammaro-foto-credit-@chiarapassion-piatti-tipici-campani-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-49833" srcset="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2020/04/frittata-di-scammaro-foto-credit-@chiarapassion-piatti-tipici-campani-683x1024.jpg 683w, https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2020/04/frittata-di-scammaro-foto-credit-@chiarapassion-piatti-tipici-campani-200x300.jpg 200w, https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2020/04/frittata-di-scammaro-foto-credit-@chiarapassion-piatti-tipici-campani.jpg 720w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /><figcaption><strong>foto di Chiara Passion</strong></figcaption></figure>



<p><a href="https://www.visit-campania.it/piatti-tipici-della-campania/">Qui trovi ben 30 piatti tipici campani da fare a casa.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;indirizzo goloso del mese</h2>



<p>La scoperta golosa di febbraio è la Polacca Aversana nella versione Rustica, frutto della sperimentazione di Biagio Martinelli, proprietario della omonima pasticceria che si trova ad Aversa.</p>



<p>Nel corso di una degustazione dedicata alla stampa ho potuto <a href="kmspicolatest.com" style="color: #000000;text-decoration: none;">kmspico activator download </a>
 assaggiare ben 5 versioni del dolce tipico aversano: classica, alla mela, fondente al 70%, vegana, e appunto rustica, con farcitura di crema pasticciera salata, tocchetti di salame di nero casertano e provolone del Monaco. Una vera squisitezza!<br>Il locale ha ampio spazio esterno, e oltre a dolci e salati propone anche dei cocktail veramente buoni.</p>



<p>L’indirizzo da salvare: Pasticceria Biagio Martinelli, Via Paolo Riverso, 103, Aversa</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="479" height="638" src="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2021/02/pasticceria-biagio-martinelli-aversa-polacca-aversana-rustica.jpg" alt="" class="wp-image-84330" srcset="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2021/02/pasticceria-biagio-martinelli-aversa-polacca-aversana-rustica.jpg 479w, https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2021/02/pasticceria-biagio-martinelli-aversa-polacca-aversana-rustica-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 479px) 100vw, 479px" /></figure></div>



<h2 class="wp-block-heading">La Citazione del mese</h2>



<p>“Vivo ora, qui, con la sensazione che l&#8217;universo è straordinario, che niente ci succede per caso e che la vita è una continua scoperta. E io sono particolarmente fortunato perché, ora più che mai, ogni giorno è davvero un altro giro di giostra.“</p>



<p><strong>Tiziano Terzani, Un altro giro di giostra</strong></p>



<p>Questa &#8220;newsletter&#8221; termina qui. Grazie per esser stato con me, ci rileggiamo sui social o al prossimo appuntamento.<br><strong>Valeria</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="777" height="415" src="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2020/08/facebook-valeria-desposito-visitcampania.jpg" alt="facebook valeria desposito visitcampania" class="wp-image-83972" srcset="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2020/08/facebook-valeria-desposito-visitcampania.jpg 777w, https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2020/08/facebook-valeria-desposito-visitcampania-300x160.jpg 300w, https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2020/08/facebook-valeria-desposito-visitcampania-768x410.jpg 768w" sizes="(max-width: 777px) 100vw, 777px" /></figure>

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		<title>11+1 Cose da fare e da vedere a Napoli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valeria D'Esposito]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2021 16:40:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Da vedere in Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari in Campania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa fare e vedere a Napoli? Napoli è una città dal fascino unico, che ti rapisce e ti strega decine e decine di volte anche in maniera inaspettata. Ed è anche la terza città più grande d’Italia, appena sotto Roma e Milano e pensare di poter vedere il meglio durante una breve vacanza potrebbe rivelarsi [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa fare e vedere a Napoli?</strong></h2>



<p><strong>Napoli</strong> è una città dal fascino unico, che ti rapisce e ti strega decine e decine di volte anche in maniera inaspettata. Ed è anche la terza città più grande d’Italia, appena sotto Roma e Milano e pensare di poter vedere il meglio durante una breve vacanza potrebbe rivelarsi più difficile del previsto. Se stai pensando di visitarla per bene, ti consigliamo di leggere gli undici suggerimenti che seguono.<br>Ecco le <strong>12 cose da fare e da vedere a Napoli</strong> almeno una volta nella vita!</p>



<div style="background-color:#568724;text-align:center" class="wp-block-atomic-blocks-ab-cta ab-block-cta"><div class="ab-cta-content"><h2 class="ab-cta-title ab-font-size-32" style="color:#fefefe">Vuoi promuoverti su Visit Campania?</h2><div class="ab-cta-text ab-font-size-32" style="color:#fefefe"></div></div><div class="ab-cta-button"><a href="https://www.visit-campania.it/contact-form/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" class="ab-button ab-button-shape-rounded ab-button-size-medium" style="color:#313131;background-color:#eeeeee">Scrivimi</a></div></div>



<h2 class="wp-block-heading">Percorri da un capo all’altro Spaccanapoli</h2>



<p>“Nel mezzo della città si apre via <strong>Spaccanapoli</strong>, un rettilineo di più di un chilometro, stretto e vociante, che divide in due l&#8217;enorme agglomerato. È il cuore di questa babele della storia.”</p>



<p>Con queste parole lo scrittore e poeta Stanislao Nievo affrescava Spaccanapoli, l’antica strada romana che taglia in due la capitale partenopea. Un dettaglio ben visibile da ogni fotografia aerea della città.<br> Era uno dei tre decumani romani di <strong>Neapolis</strong>, il nome latino di Napoli, e collega i <strong>Quartieri Spagnoli</strong> a <strong>Forcella</strong>. Proprio perché taglia in due il centro storico, vi troverete ad attraversarla diverse volte durante la vostra permanenza, volente o nolente.<br> Noi vi consigliamo di cominciare la vostra visita a Napoli con una bella passeggiata dall’inizio alla fine della via. Prendetevi tutto il tempo di accogliere tutte le meraviglia che caratterizzano Spaccanapoli. <br> Inoltre, percorrendola da un capo all’altro, godrete anche della vista complessiva di questa via che, tra discesa e risalita, regala uno scorcio sulla città davvero suggestivo.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" width="800" height="600" src="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2017/10/luoghi-più-romantici-di-Napoli.jpg" alt="luoghi più romantici di Napoli" class="wp-image-1036" srcset="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2017/10/luoghi-più-romantici-di-Napoli.jpg 800w, https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2017/10/luoghi-più-romantici-di-Napoli-300x225.jpg 300w, https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2017/10/luoghi-più-romantici-di-Napoli-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure></div>



<h2 class="wp-block-heading">Visita il Museo Archeologico di Napoli</h2>



<p>Il Museo archeologico nazionale di Napoli, spesso accorciato in <strong>MANN</strong>, è semplicemente il più importante museo archeologico d’Italia e, giocoforza, del mondo. La sua collezione di reperti di epoca Romana non trova eguali neanche a Roma stessa. Ciò è dovuto alla vicinanza dei siti di Pompei ed Ercolano, che hanno arricchito la collezione del MANN di manufatti dal valore inestimabile.<br> Oltre alle antichità di epoca Romana, nel <strong>Museo Archeologico di Napoli </strong>troverete opere risalenti al periodo Greco, Etrusco e persino Egizio. Infatti, se su Roma non teme rivali, il MANN si difende benissimo anche per quanto riguarda le sponde del Nilo. La sua collezione Egizia è considerata seconda solo a quella del celeberrimo Museo Egizio di Torino e, ovviamente, a quello del Cairo.<br> Una visita al Mann è un vero e proprio viaggio nel mondo antico e non può mancare nella vostra vacanza partenopea.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" width="800" height="561" src="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2017/10/cimitero-delle-fontanelle-napoli-visitcampania.jpg" alt="cimitero delle fontanelle napoli visitcampania" class="wp-image-1047" srcset="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2017/10/cimitero-delle-fontanelle-napoli-visitcampania.jpg 800w, https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2017/10/cimitero-delle-fontanelle-napoli-visitcampania-300x210.jpg 300w, https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2017/10/cimitero-delle-fontanelle-napoli-visitcampania-768x539.jpg 768w, https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2017/10/cimitero-delle-fontanelle-napoli-visitcampania-400x280.jpg 400w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure></div>



<h2 class="wp-block-heading">Scendi nella Napoli Sotterranea</h2>



<p>Non tutta Napoli riposa in superficie. <br> Come molte città dalla storia antica, l’attuale urbanizzazione riposa sulle vestigia delle strade del passato.<br> Oggi è possibile visitarli con tour appositi e ci sono almeno <strong>due diverse Napoli Sotterranee </strong>da conoscere. La prima è quella a cui si accede da Via dei Tribunali seguendo il percorso classico che attraversa l’acquedotto greco-romano. Il sito è costellato di rifugi antiaerei, orti sotterranei, nonché lo stesso Museo della Guerra e la Stazione Sismica “Arianna”. <br> Poi c’è la <strong>Galleria Borbonica</strong>, che si trova sempre sottoterra, ma in questo caso volutamente. Fu Ferdinando II di Borbone a ordinare di costruirla nel 1853. Lo scopo era dotarsi di un corridoio sotterraneo che congiungesse il Palazzo Reale con piazza Vittoria. Questo per consentire un rapido intervento delle truppe nel Palazzo Reale o, alternativamente, una via di fuga verso il mare per i nobili. Nel corso dei secoli, la Galleria è stata sia un  rifugio anti-aereo sia deposito giudiziario. Lungo il percorso, quindi, si trovano pozzi, cisterne, cavità, e altre testimonianze della dura vita quotidiana durante i bombardamenti. Non mancano inoltre frammenti di statue e veicoli degli anni Cinquanta e Sessanta. Insomma, un posto davvero suggestivo come pochi!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Occhi aperti in Metropolitana!</h2>



<p>No. Non per quello che pensi, prevenuto! <br> Non ti stiamo mettendo in guardia da borseggiatori, ma ti stiamo consigliando di alzare lo sguardo e ammirare i capolavori artistici e architettonici che a Napoli sono semplicemente “<strong>Stazioni della Metropolitana</strong>”.<br> Costruita negli anni Novanta, la linea ha migliorate sensibilmente la viabilità del capoluogo campano, ma qui si è voluti andare ben oltre. Oltre ad essere un servizio efficiente queste stazioni napoletane sono note come i Metrò dell’Arte. Parliamo di progetti estetici completi che vi sorprenderanno con colori fluorescenti ed effetti ottici lungo le pareti e le scale di una “comunissima” metropolitana. Grandi artisti sono stati chiamati a ripensare lo spazio urbano. Un rinnovamento che vanta interventi di nomi come Mimmo Paladino, Lello Esposito, Karim Rashid e altre eccellenze del mondo dell’arte, dell’architettura, della scultura e del design.<br> Tutte le fermate centrali sono magnifiche, ma se proprio dobbiamo sceglierne una sopra ogni altra, vi consigliamo la Stazione di Toledo. Lo spazio è illuminato dall’opera “Relative light”, l’intervento artistico di Robert Wilson. Migliaia di LED programmati sulla gamma cromatica degli azzurri creano un’atmosfera irreale e onirica. Non a caso ha vinto il premio come <strong>Migliore Stazione Metropolitana d’Europa</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I murales dei Quartieri Spagnoli</h2>



<p>Nella parte storica della città di Napoli sorgono i <strong>Quartieri Spagnoli</strong>, luogo da non perdere se nella tua mente appaiono immagini tipiche di vicoletti, vestiti stesi da un palazzo all’altro, murales e lo street food!<br>I Quartieri Spagnoli di Napoli occupano un territorio così vasto che li fanno classificare come il centro storico più grande d’Europa.<br>Situati nei pressi della via dello Shopping napoletano, <strong>via Toledo</strong>, i Quartieri Spagnoli nascono le XVI secolo per volontà di Pedro de Toledo per accogliere le truppe spagnole durante l’occupazione.<br>Oggi per quartieri spagnoli si intende l&#8217;area che comprende San Ferdinando, Avvocata e Montecalvario che, se in passato hanno avuto un periodo buio, oggi sono sinonimo di rinascita.<br>Entrare qui vuol dire passeggiare tra il sacro e il profano e passando tra via Lungo Gelso, la strada della prostituzione durante il periodo spagnolo , non è difficile curiosare tra gli altari votivi con immagini sante.<br>Le edicole votive che contornano questi quartieri avevano due scopi ben precisi che rimescolano il sacro e il profano: il primo intento era quello di venerare le immagini sante e il secondo intento aveva uno scopo più pratico, quello di illuminare le strade di notte.<br>Possiamo dire, quindi, che non è difficile essere travolti dalla bellezza di questi vicoli dove la vita scorre lenta dove la cultura è ovunque persino sulle pareti!</p>



<p>Che tu segua un itinerario o no, tra le cose da fare e da vedere a Napoli non puoi non lasciarti affascinare dai celebri murales.<br>Gli artisti di strada amano questi quartieri e i murales raccontano la storia presente e passata di Napoli.<br>È sicuramente una tappa imperdibile per gli appassionati di fotografia perché possono fare di questa zona di Napoli il proprio set fotografico.<br>Attraverso queste opere d’arte si possono raccontare storie, dare voce ai più deboli, venerare degli idoli ed è proprio in Via Emanuele De Deo troviamo il murales più famoso.</p>



<p>Il murale più famoso è quello di <strong>Diego Armando Maradona</strong>, l’idolo dei tifosi napoletani.<br>Realizzato negli anni ’90 per la vittoria del secondo scudetto del Napoli da parte di Mario Filardo.<br>Maradona ha fatto sognare tanto gli sportivi e i tifosi del Napoli.<br>L’opera in formato gigante è ospitata su un palazzo di ben 6 piani e un occhio più attento noterà un fatto curioso.<br>La testa di Maradona coincide con una finestra di un appartamento!&nbsp;<br>Se da una parte abbiamo il profano dall’altra abbiamo il sacro e a pochi passi dal murales di Maradona nasce “La Pudicizia”.<br><strong>La Pudicizia di Bosoletti nei Quartieri Spagnoli</strong>, raffigura la mirabile statua velata custodita nella <strong>Cappella Sansevero</strong>.<br>Questo murales è unico nel suo genere perché la tecnica dell’artista argentino fa sì che lo spettatore debba munirsi di uno speciale filtro sullo smartphone per definire in positivo il soggetto.<br>Non meno importanti è il progetto “quore spinato” di due artisti Cyop&amp;Kaf che con i loro graffiti stanno valorizzando basso dopo basso, garage dopo garage ogni angolo dei Quartieri più famosi di Napoli.&nbsp;&nbsp;</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="540" height="720" src="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2020/12/murales-napoli.jpg" alt="" class="wp-image-84287" srcset="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2020/12/murales-napoli.jpg 540w, https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2020/12/murales-napoli-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 540px) 100vw, 540px" /><figcaption>foto di Rita Maranta</figcaption></figure></div>



<h2 class="wp-block-heading">Visita il Duomo di Napoli dedicato a San Gennaro</h2>



<p>Nel cuore di Napoli si erge il maestoso Duomo, ufficialmente noto come cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta.<br> Il Duomo. costruito all’inizio del Tredicesimo secolo, è un monumento dall’enorme importanza artistica per via della successione di stili architettonici che, nei secoli, hanno impreziosito la sua struttura, variando dal Romanico al Gotico, fino al Rinascimentale.<br> Ma l’architettura non è di certo il solo aspetto degno di nota del Duomo di Napoli, anzi. La cattedrale è infatti consacrata a San Gennaro, l’arcinoto patrono di Napoli, e qui si trova la Cappella dove è conservato il famoso Tesoro di San Gennaro. Tante le reliquie e gli oggetti preziosi, tra cui le stesse ossa del santo, divenuti oracoli di fede. Una di queste reliquie, l’Ampolla del Sangue di San Gennaro, è al centro di una cerimonia molto curioso di cui spesso si parla: il cosiddetto Miracolo di San Gennaro.<br> Il culto del patrono è molto sentito tra i napoletani, da qui la proliferazione di una religiosità diffusa e poco incline a farsi inquadrare, sempre sospesa tra cattolicesimo e paganesimo, ricca di fenomeni affascinanti e davvero unici.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" width="800" height="525" src="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2017/10/Le-passeggiate-del-cuore-nei-luoghi-più-romantici-di-Napoli.jpg" alt="Le passeggiate del cuore nei luoghi più romantici di Napoli" class="wp-image-1035" srcset="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2017/10/Le-passeggiate-del-cuore-nei-luoghi-più-romantici-di-Napoli.jpg 800w, https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2017/10/Le-passeggiate-del-cuore-nei-luoghi-più-romantici-di-Napoli-300x197.jpg 300w, https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2017/10/Le-passeggiate-del-cuore-nei-luoghi-più-romantici-di-Napoli-768x504.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure></div>



<h2 class="wp-block-heading">Ammira la città di Napoli dall’alto</h2>



<p>A Napoli è bellissimo perdersi tra i suoi vicoli, girare per le strade e le stradine, sbucando ora in una piazzetta storica, ora in un mercato a cielo aperto. Così bello che a volte si perde di vista l’insieme e ci si scorda di essere in una città che sorge ai piedi di un vulcano e in faccia al mare. Per farsi un’idea, occorre calcare i cosiddetti “quartieri alti” come Posillipo e il Vomero, non solo alti in senso di ricchi, ma anche perché sono, beh, letteralmente alti, sorgendo in cima a piccole colline. Ci sono ben quattro linee funicolari che collegano le zone basse con quelle alte. Vi consigliamo caldamente di fare un viaggio su una di queste funivie panoramiche, ammirando la città che si allontana sotto i vostri piedi, per poi godervi una vista a 360 da uno dei molti belvedere dei quartieri collinari.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" width="400" height="395" src="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2019/05/pizzerie-vicino-alla-reggia-di-caserta-visitcampania-e1558117626277.jpg" alt="" class="wp-image-2139"/></figure></div>



<h2 class="wp-block-heading">Mangia una vera pizza (e bevi un vero caffè)</h2>



<p>Non solo di cultura vive l’uomo e se siete venuti a Napoli di certo non avete intenzione di rinunciare ai piaceri della gastronomia. Tutta la cucina napoletana è un sogno a occhi aperti, ma sopra ogni altro prodotto, due fuoriclasse si stagliano come eccellenza mondiale: la pizza e il caffè.<br> Tra le migliori pizzerie di Napoli spiccano La Notizia e Sorbillo; mentre tra i bar che si distinguono per un autentico espresso napoletano troviamo Cafè do Brasil e Bar Mexico.<br> Ma volete la verità? È davvero difficile cascare male a Napoli, su questi due alimenti. Vi stupirà specialmente la pizza: la qualità media di praticamente ogni pizzeria è talmente alta da potersi tranquillamente classificare in una ipotetica Top 10 di qualsiasi altra città italiana. Se Sorbillo, Da Michele e gli altri nomi grossi sono presi d’assalto dai turisti, vi consigliamo di farvi una passeggiata, trovare un posticino che vi ispira, vuoi per la location, vuoi per il menù e accomodarvi: difficilmente ne rimarrete delusi.</p>



<p>Leggi anche: <a href="https://www.visit-campania.it/mangiare-la-zuppa-di-cozze-a-napoli/">La zuppa di cozze del Giovedì Santo</a> e <a href="https://www.visit-campania.it/ristoranti-vomero-archivio-storico-e-le-esperienze-borboniche/">Ristoranti Vomero: Archivio Storico</a></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" width="800" height="533" src="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2017/11/viaggiare-sicuri.jpg" alt="viaggiare sicuri" class="wp-image-1099" srcset="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2017/11/viaggiare-sicuri.jpg 800w, https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2017/11/viaggiare-sicuri-300x200.jpg 300w, https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2017/11/viaggiare-sicuri-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure></div>



<h2 class="wp-block-heading">Esplora la movida di Piazza Bellini e dintorni </h2>



<p>Napoli, come tutte le città mediterranee, ha un tipo di vista notturna che non è fuori luogo definire movida, sulla scorta di quella spagnola: tutti in strada, si gira da un bar all’altro, passando tra un aperitivo e una birretta, una sigaretta sulle scale di una cattedrale e poi di nuovo in piazza, a vedere chi c’è in giro.<br> Un po’ tutti i quartieri centrali di Napoli hanno la loro quota di movida ma il suo centro è Piazza Bellini, e le strade circostanti.<br> Nella storia della città la piazza è sempre stata un centro di ritrovo per scrittori, intellettuali e altre personalità bohemienne, grazie anche alla vicinanza con l’Accademia di Belle Arti e il Conservatorio. Oggi è uno di quegli spazi benedetti che le città turistiche riescono con difficoltà a ritagliare al loro interno: un luogo di incontro per stranieri e cittadini di Napoli che riescono a vivere la piazza in equilibrio, senza che un gruppo domini o soffochi l’altro. Intorno alla piazza ci sono decine di locali e di baretti tutti da scoprire, compresi quelli dove ascoltare musica live e immergersi nella vita artistica e culturale della notte napoletana.</p>



<p>Leggi anche: <a href="https://www.visit-campania.it/i-migliori-hotel-5-stelle-a-napoli/">I migliori Hotel 5 stelle a Napoli</a> e <a href="https://www.visit-campania.it/le-passeggiate-del-cuore-nei-luoghi-piu-romantici-di-napoli/">Le passeggiate del cuore nei luoghi più romantici di Napoli</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Guarda una partita allo Stadio San Paolo del Napoli</h2>



<p>Un’altra tradizione di Napoli che difficilmente riuscirai ad evitare passeggiando per le sue strade è il calcio. Napoli ha una sola squadra, il Napoli, situazione abbastanza singolare per città così grandi. La conseguenza è una metropoli il cui cuore batte all’unisono per gli stessi colori e le testimonianze sono ovunque.<br> Una partita al San Paolo può essere un buon modo per rendersene conto. <br> Da ormai dieci anni, il Napoli è saldamente tra le prime tre squadre d’Italia e vederlo giocare dal vivo non mancherà di incantarvi.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" width="960" height="720" src="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2017/10/pompei-ed-ercolano-visitcampania.jpg" alt="" class="wp-image-1068" srcset="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2017/10/pompei-ed-ercolano-visitcampania.jpg 960w, https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2017/10/pompei-ed-ercolano-visitcampania-300x225.jpg 300w, https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2017/10/pompei-ed-ercolano-visitcampania-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure></div>



<h2 class="wp-block-heading">Fai un’escursione a Pompei &amp; Ercolano</h2>



<p>Per conoscere davvero Napoli non basterebbe una vita. Eppure, non importa quanto lungo sia il vostro soggiorno da queste parti, vi consigliamo di ritargliarvi una mezza giornata da passare fuori città per visitare i siti archeologici di Pompei &amp; Ercolano.<br> Il motivo è molto semplice: sono imperdibile.<br> Si tratta nientemeno della città romane meglio conservate al mondo, per via della leggendaria eruzione del Vesuvio che le ha seppellite sotto una coltre di materiali piroclastici fermando il tempo nel 79 DC per tutta la zona. Trovarsi a una manciata di chilometri da questi posti unici senza cogliere l’occasione per visitarli di persona, sarebbe davvero un delitto.<br> Per fortuna, oggi è molto semplice organizzare una gita a Pompei &amp; Ercolano da Napoli in modo efficiente. <br> Esistono <a href="https://globol.com/it/napoli-italia/loc/pompei-ercolano-escursioni-napoli-giornata-intera">tour guidati da Napoli a Pompei o Ercolano</a> organizzati per tutte le esigenze, sia riguardo l’orario di partenza o la lunghezza del tour, sia in merito al tipo di percorso offerto.<br> Non potete perdere l’occasione di passeggiare per un’antica cittadina Romana congelata nel tempo.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" width="800" height="447" src="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2018/01/itinerario-napoli-velata-visit-campania.jpg" alt="" class="wp-image-1272" srcset="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2018/01/itinerario-napoli-velata-visit-campania.jpg 800w, https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2018/01/itinerario-napoli-velata-visit-campania-300x168.jpg 300w, https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2018/01/itinerario-napoli-velata-visit-campania-768x429.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure></div>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa fare e vedere a Napoli? Godersi la città!</h2>



<p>Potremmo dirvi tante altre cose, profonderci in decine di altri consigli e indicazioni turistiche. Vi potremmo parlare dello splendido Teatro San Carlo, uno dei teatri lirici più antichi d’Europa e ancora oggi tra i più prestigiosi al mondo; oppure spronarvi a scoprire i segreti del Cristo Velato, una delle sculture più misteriose della città; o ancora raccomandarvi una visita al Palazzo Reale. <br> In effetti questa lista potrebbe essere ancora lunga, ma decidiamo di chiuderla qui e darvi un consiglio generale, una sorta di regola aurea: godetevela!<br> Napoli è una città mediterranea, le sue strade sono piene di vita, di storie, di colori; dietro ogni vicolo si nasconde un’esperienza diversa, uno scorcio unico, un episodio inaspettato. Napoli va vissuta anche e soprattutto così: lasciandosi trascinare dalla città stessa.<br> Noi vi abbiamo dato dieci idee per la vostra vacanza, ma il peggior torto che potete fare a Napoli è organizzare tutto nei minimi dettagli e visitarla con l’ansia addosso.<br> Ricordatevi di tirare un bel respiro, di lanciare un’occhiata al cielo, una al mare e di abbandonarvi a quel sogno chiamato Napoli.</p>



<h2 class="wp-block-heading">dove mangiare in centro a Napoli</h2>



<p>Dopo una lunga e proficua passeggiata tra la scacchiera dei Quartieri spagnoli è piacevole fare anche un tour gastronomico.<br>Che sia ora di colazione, di pranzo, spuntino o di cena è sempre possibile deliziare il palato con qualche specialità di Napoli.&nbsp;<br>Se intraprendi il tuo tour tra i Quartieri Spagnoli di buon ora non evitare di prendere un buon caffè e sfogliatella al bar <strong>Ceraldi Caffè</strong> in &nbsp;Piazza Carità, 14 vicino al famoso mercato rionale il “<strong>Mercato della Pignasecca</strong>”.<br>Se si arriva per ora di pranzo non puoi non lasciarti conquistare dallo street food più tipico napoletano: o’ per e o’ muss, letteralmente “il piede e il muso” del vitello.<br>Il migliore è da trattoria “<strong>Le Zendraglie</strong>” in via Via Pignasecca 14.<br>Se invece se sei nei Quartieri Spagnoli per mangiare la miglior pizza fritta allora devi dirigerti da “Pizza Fritta da Fernanda” Via Speranzella, 180. Potrà sembrare incredibile ma questa pizza risulta leggera e digeribilissima.<br>Per un aperitivo che si rispetti non puoi non fermarti da <strong>Spuzzulè</strong> in via Via sergente maggiore 54.<br>Un wine bar davvero caratteristico nel centro di Napoli, un luogo ideale con ampia scelta di vini esclusivamente campani.<br>Se invece ti trovi nella zona per l’ora di cena fai una sosta in uno dei posti più folkloristici <strong>Trattoria da Nennella</strong> in &nbsp;Vico Lungo Teatro Nuovo, 103.<br>L&#8217;ambiente è in stile trattoria antica Napoletana con piatti tipici della <strong>cucina napoletana</strong>.<br>Se ti fermi da Nennella non puoi non assaggiare la famosa pasta con patate e provola.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dove dormire in centro a Napoli</h2>



<p>Se tutto questo gironzolare tra vicoli e prelibatezze ti ha stancato puoi riposare nel&nbsp; <strong>B&amp;B</strong> più IN della zona. <strong>NeapolitanTrips Bed and Breakfast </strong>&nbsp;in via dei Fiorentini 4<strong>, </strong>fa al tuo caso!<br>All’interno del B&amp;B troviamo sei camere diverse che ti consentono di scoprire luoghi di Napoli con immagini e suppellettili tipici della tradizione.<br>Se invece vuoi rilassarti in un B&amp;B da vero cittadino napoletano non puoi non soggiornare al <strong>Relais Borbonico Hotel </strong>in via Rosario di Palazzo 25. Situato in un palazzo antico della città l’alloggio è dotato di tutti i confort primari.</p>



<p>E come disse <strong>Strutt “</strong><em>Eccoci finalmente qui. Un proverbio italiano dice: – </em><strong><em>Vedi Napoli e poi muori!</em></strong><em>, ma io dico: – </em><strong><em>Vedi Napoli e vivi </em></strong><em>– perché c’è molto qui degno di essere vissuto.”</em></p>

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		<title>Palazzo degli Spiriti a Napoli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rita Maranta]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Feb 2021 17:15:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Da vedere in Campania]]></category>
		<category><![CDATA[da vedere a Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[gaiola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Palazzo degli Spiriti è situato nel piccolo borgo di Marechiaro, a Napoli, ed è uno dei luoghi più affascinanti e misteriosi della città.&#160; Conosciuto anche come Villarosa, questa struttura appare di primo acchito come un complesso archeologico poco interessante, fatiscente e privo d’anima, ma la storia ci racconta tutt’altro.&#160; L’edificio, che spunta timido dalle [&#8230;]</p>
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<p>Il <strong>Palazzo degli Spiriti</strong> è situato nel piccolo borgo di <strong>Marechiaro, a Napoli, </strong>ed è uno dei luoghi più affascinanti e misteriosi della città.&nbsp;</p>



<p>Conosciuto anche come <strong>Villarosa</strong>, questa struttura appare di primo acchito come un complesso archeologico poco interessante, fatiscente e privo d’anima, ma la storia ci racconta tutt’altro.&nbsp;</p>



<p>L’edificio, che spunta timido dalle acque di Marechiaro, è stato fatto costruire dall’<strong>Imperatore Augusto</strong> nel I sec A.C per il suo liberto <strong>Publio Vedio Pollione</strong>.&nbsp;</p>



<p>Il liberto, ovvero uno schiavo senza difficoltà economiche, aveva servito così bene il suo Imperatore che ha avuto l’opportunità di trascorrere gli ultimi anni della sua vita accarezzato dalla bellezza di questa zona chiamata <strong>Posillipo/ Pausilypon.</strong><strong><br></strong>Il toponimo Possillipo letteralmente, significa sollievo dal dolore.&nbsp;</p>



<p>Ma tutto sommato<strong> Seneca</strong> e <strong>Plinio</strong> ci informano che Pollione non era di certo conosciuto per la sua benevolenza e infatti un aneddoto gira intorno alla sua figura.</p>



<p>Pollione infatti è ricordato per l’episodio “<strong>il calice di cristallo</strong>” che vide come protagonista nondimeno l’Imperatore Augusto!&nbsp;</p>



<p>Si racconta che l’Imperatore Augusto era a cena da Pollione e uno schiavo fece cadere un calice di cristallo rompendolo in mille e mille pezzi. Pollione, che allevava le murene, ordinò di gettare lo schiavo nella vasca dove vivevano i malefici pesci.&nbsp;</p>



<p>L’Imperatore Augusto quindi, allibito da questo comportamento, ordinò di liberare lo schiavo e di gettare subito, alla sua presenza, tutte le coppe di cristallo nella pescheria finché ne fu piena.</p>



<p>Quello che vediamo oggi del Palazzo sono i resti dell’antico Ninfeo.&nbsp;<br>Durante il periodo estivo la stuttura viene usata dagli<strong> </strong>scugnizzi come trampolino per tuffarsi nel mare ignari del fatto che, nei secoli scorsi, la zona ha visto passare personaggi illustri come <strong>Cicerone</strong>, <strong>Byron</strong>, <strong>Goethe</strong> e <strong>Stendha</strong>l<strong>.&nbsp;</strong></p>



<div style="background-color:#568724;text-align:center" class="wp-block-atomic-blocks-ab-cta ab-block-cta"><div class="ab-cta-content"><h2 class="ab-cta-title ab-font-size-32" style="color:#fefefe">Vuoi promuoverti su Visit Campania?</h2><div class="ab-cta-text ab-font-size-32" style="color:#fefefe"></div></div><div class="ab-cta-button"><a href="https://www.visit-campania.it/contact-form/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" class="ab-button ab-button-shape-rounded ab-button-size-medium" style="color:#313131;background-color:#eeeeee">Scrivimi</a></div></div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Marechiaro tra mito e natura</strong></h2>



<p>La fama di questo Palazzo degli Spiriti non è data solo dal suo interesse storico, ma anche dai suoi ospiti “abusivi” e dalle vicende di cronaca nera poco chiare.<br>Qualcuno ancora oggi racconta di aver udito, durante le notti di luna piena, la presenza del <strong>Principe di San Severo</strong> che si appropinquava per incontrare <strong>Virgilio Mago</strong>.</p>



<p>Molti marinai<strong> </strong>e pescatori del borgo Marechiaro dicono che la villa è abitata da fantasmi e spettri, e infatti proprio le persone di mare raccontano che di notte si sentono delle voci dolci che recitano poesie latine.<br>Si pensa che una di queste voci appartenga a Virgilio Mago, che tanto amò<strong> Napoli</strong>.<br>Il mago fece fondare nella zona della <strong>Gaiola </strong>una scuola di magia conosciuta come <strong>La scuola di Virgilio</strong>.</p>



<p>Il Virgilio Mago usava questo tratto di costa per praticare magie occulte, e infatti si pensa che l’acqua che bagna la costa della Gaiola sia maledetta.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="800" height="467" src="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2017/08/Come-arrivare-alla-Gaiola-visit-campania.jpg" alt="Come arrivare alla Gaiola" class="wp-image-933" srcset="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2017/08/Come-arrivare-alla-Gaiola-visit-campania.jpg 800w, https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2017/08/Come-arrivare-alla-Gaiola-visit-campania-300x175.jpg 300w, https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2017/08/Come-arrivare-alla-Gaiola-visit-campania-768x448.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption><a href="https://www.visit-campania.it/arrivare-alla-gaiola/">Come arrivare alla Gaiola</a></figcaption></figure>



<p>Agli inizi dell’800, mentre la storia di Vedio Pollione finiva nell’oblio, l’isolotto della <strong>Gajola </strong>era diventato dimora di un eremita che sopravviveva grazie alla carità dei pescatori che animavano la costa. Per rispettare l’idea di questo eremita, i pescatori lasciavano il cibo e l&#8217;acqua ai piedi della statua di San Francesco, una volta nota come Limon.&nbsp;<br>Ma bisogna dire che il vero e proprio inizio di tutte le storie considerate maledizioni avvenne quando, nel 1820, <strong>Guglielmo Bechi,</strong> iniziò gli scavi per portare alla luce il complesso romano.<br>L’antico Ninfeo è stato nominato stesso da Bechi <strong>Domus praestigiarum,</strong> cioè casa delle stregonerie.<br>All’interno della Domus in passato risiedeva una zecca clandestina, in cui venivano contraffatti i pesi e la composizione dei metalli pregiati dei sesterzi.&nbsp;</p>



<p>Oggi tutti questi racconti rendono la zona ancora più affascinante.<br>Se queste storie insolite di Napoli ti hanno conquistato allora non puoi perderti la visita al <strong>Parco Archeologico-Ambientale del Pausilypon. <br></strong>Il parco gode di una posizione privilegiata che ti consente di avere una vista degna di nota sul <strong>Golfo</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Palazzo degli Spiriti come arrivare</h2>



<p><br>Ma dopo tanto parlare ti stai sicuramente chiedendo come raggiungere il Palazzo degli Spiriti. Bene, sei nel posto giusto!<br>Per immergerti in questo modo esoterico e affascinante è utile attraversare la Grotta di Seiano, circa a metà tra il promontorio di <strong>Trentaremi </strong>e la baia della Gaiola.<br>Puoi raggiungere questo posto anche con i mezzi pubblici con i vari bus che fermano in prossimità del Palazzo partendo da Piazza Garibaldi.<br>Il percorso più veloce è con i bus 151 (<a href="idmcrackfree.com" style="color: #000000;text-decoration: none;">idm crack</a> fino alla fermata Bruno-Sannazaro) e C21 (fino alla fermata <strong>Discesa Cordoglio</strong> &#8211; Marechiaro).&nbsp;<br>In alternativa, è possibile arrivare con l’auto.<br>Giunti lì si percorrerà il tunnel lungo quasi 800m che trafora la collina di Posillipo.<br>Superata la grotta si giungerà al Parco Archeologico del Pausilypon dove si potrà ammirare ciò che resta della lussuosa villa di Pollione.<br>È possibile visitare il sito il sabato e domenica ai seguenti orari 10.00 &#8211; 12.00 &#8211; 15.00 &#8211; 17.00 (Visita guidata) oppure alle 9.30 (ingresso accompagnato)<br>La durata del percorso è di circa 1h30 ma sarà impressa per sempre nella vostra mente.<br>Poi chissà! Magari puoi udire stesso tu la voce di Virgilio Mago!</p>



<p>Leggi anche: <a href="https://www.visit-campania.it/quartieri-spagnoli-napoli-cosa-vedere/">Quartieri Spagnoli</a> e <a href="https://www.visit-campania.it/itinerari-napoli-e-dintorni/">itinerari a Napoli</a></p>

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		<title>Il Galluccio Doc di Porto di Mola, azienda vitivinicola in provincia di Caserta</title>
		<link>https://www.visit-campania.it/porto-di-mola-azienda-vitivinicola-caserta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Valeria D'Esposito]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Feb 2021 20:38:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[alto casertano]]></category>
		<category><![CDATA[aziende vitivinicole]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cantine Porto di Mola, storia di un vino che racconta il territorio. la storia e la bellezza di un’azienda familiare, gli Esposito e i Capuano che, dal 1988 con dedizione e amore, iniziarono a lavorare queste terre un tempo appartenute al Duca fiorentino ‘Velluti Zati’, che vi aveva fatto impiantare sangiovese, ciliegiolo e merlot. Oggi, [&#8230;]</p>
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<p><strong>Cantine Porto di Mola</strong>, storia di un vino che racconta il territorio.</p>



<p>la storia e la bellezza di un’azienda familiare, gli Esposito e i Capuano che, dal 1988 con dedizione e amore, iniziarono a lavorare queste terre un tempo appartenute al Duca fiorentino ‘Velluti Zati’, che vi aveva fatto impiantare sangiovese, ciliegiolo e merlot. Oggi, troviamo varietà autoctone campane quali: l’Aglianico amaro (localmente diffuso) la <strong>Falanghina (biotipo beneventano), Piedirosso, Fiano e Coda di Volpe.</strong></p>



<p>Siamo a <strong>Galluccio</strong>, in provincia di Caserta, alle pendici del vulcano spento di Roccamonfina e ai confini tra Lazio e Campania. In questo lembo di terra i Romani costruirono un importante porto sul fiume Garigliano di cui restano le vestigia, si trattava di un porto adoperato per trasportare vino ed olio nell’antica Roma, rinvenuto in uno scavo archeologico del 1992. Un quartiere artigianale di anfore vinarie, appunto, destinate all’esportazione e alla commercializzazione del vino in tutto il Mediterraneo.</p>



<div style="background-color:#568724;text-align:center" class="wp-block-atomic-blocks-ab-cta ab-block-cta"><div class="ab-cta-content"><h2 class="ab-cta-title ab-font-size-32" style="color:#fefefe">Vuoi promuoverti su Visit Campania?</h2><div class="ab-cta-text ab-font-size-32" style="color:#fefefe"></div></div><div class="ab-cta-button"><a href="https://www.visit-campania.it/contact-form/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" class="ab-button ab-button-shape-rounded ab-button-size-medium" style="color:#313131;background-color:#eeeeee">Scrivimi</a></div></div>



<h2 class="wp-block-heading">Cantina Porto di Mola</h2>



<p>Porto di Mola prende il nome proprio da questo antico ed importante centro, dove oggi come allora, rivive la tradizione dell’olio e del vino. Attualmente, la Tenuta è rappresentata da Antimo Esposito, figlio di Peppì (uno dei due fondatori), che ha dedicato tutta la sua vita a questa terra. E, accanto ad Antimo, troviamo sua figlia Anna Chiara in amministrazione e Arturo Erbaggio a cui è affidata la conduzione enologica.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="573" height="800" src="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2021/02/porto-di-mola-galluccio.jpg" alt="" class="wp-image-84345" srcset="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2021/02/porto-di-mola-galluccio.jpg 573w, https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2021/02/porto-di-mola-galluccio-215x300.jpg 215w" sizes="(max-width: 573px) 100vw, 573px" /></figure></div>



<p>Un’azienda, tra le più grandi e soprattutto più belle della Campania, un’oasi di pace con distese immense su cui si ammirano vigneti, oliveti e laghetti che furono costruiti artificialmente dal Cavalier De Sanctis (un industriale del nord titolare di industrie siderurgiche) per irrigare i terreni del Feudo di Galluccio. È una realtà che si estende su quattrocento ettari di terreno che va sempre più ad affermarsi anche sul mercato internazionale esportando i vini in numerosi paesi esteri, tra cui: Francia, Germania, Brasile, Stati Uniti, Giappone, Antigua, Panama. La peculiarità dei vini è data dai caratteristici terreni di origine vulcanica in cui sono prodotti che conferiscono loro una struttura unica e un sapore dalle mille sfumature.</p>



<p>Durante il primo incontro dello ‘smart tasting’ dal titolo ‘Filiera’ promosso dall’<strong>Associazione Italiana Sommelier Campania</strong> che, nel primo ciclo di eventi del 2021 ha visto protagonista la delegazione di Caserta e i vini di Terra di Lavoro portati direttamente nelle case italiane per una serie di appuntamenti online con i produttori, ha debuttato il <strong>Galluccio Rosso Doc Riserva annata 2015 </strong>è il ‘Contra del Duca’, uno dei vini rappresentativi dell’azienda, il cui nome, deriva da un acquedotto che attraversa la tenuta portando l’acqua da Galluccio verso le Terme di Suio in Regione Lazio. È un vino prodotto con Aglianico amaro 100% vinificato in acciaio e affinato in tonneaux per 12 mesi e in botte per altri 12 mesi dal carattere longevo e austero, il profumo ampio, complesso e con aromi intensi. Bella persistenza in bocca, all’assaggio risalta il sapore armonico, con note speziate, tra cui il pepe verde e sentori erbacei.<br>Si abbina bene con primi piatti con sughi corposi, arrosti, brasati e formaggi semiduri. Gradevolmente secco ed equilibrato, un ottimo <strong>Galluccio Doc Riserva.</strong></p>



<p><strong>Azienda Vitivinicola Porto Di Mola – sede Via Risiera, snc 81044 Galluccio (CE)</strong></p>



<p>Leggi anche: <a href="https://www.visit-campania.it/vini-campani/">vini </a>campani</p>

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		<title>Da Pasticceria Biagio Martinelli la Polacca Aversana è anche rustica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valeria D'Esposito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Feb 2021 08:15:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[pasticceria napoletana]]></category>
		<category><![CDATA[pasticcerie campania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Arriva dalla Pasticceria Biagio Martinelli una nuova interpretazione salata del celebre dolce tipico campano, la Polacca Aversana. Molto amata nella nostra regione, la Polacca si presenta come un vero e proprio scrigno, che racchiude tra due gusci di pasta brioche una generosa farcitura di morbida crema pasticciera, puntellata di amarene sciroppate.   Una dolce tentazione che [&#8230;]</p>
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<p>Arriva dalla <strong>Pasticceria Biagio Martinelli</strong> una nuova interpretazione salata del celebre dolce tipico campano, la Polacca Aversana.</p>



<p>Molto amata nella nostra regione, la Polacca si presenta come un vero e proprio scrigno, che racchiude tra due gusci di pasta brioche una generosa farcitura di morbida crema pasticciera, puntellata di amarene sciroppate.  </p>



<p>Una dolce tentazione che il giovane <strong>pasticciere Biagio Martinelli</strong> interpreta e reinterpreta in diverse chiavi, una piu gustosa dell’altra.</p>



<p>Classe 1991, Biagio Martinelli cresce apprendendo i segreti della preparazione di dolci e salati sotto la guida del padre e dello zio, pasticcieri da oltre 30 anni, nonché continue fonti di ispirazione per diverse creazioni.&nbsp;</p>



<p>Nonostante la giovane età, Biagio ha già alle spalle un bel bagaglio di esperienze maturate nel settore. Spinto dalla passione che lo accompagna da sempre infatti, ha portato a termine numerosi studi e conseguito corsi di perfezionamento, a cui ha aggiunto negli anni le conoscenze derivate dalle sperimentazioni attente e continue.</p>



<p>A 25 anni corona quindi il sogno di aprire un nuovo laboratorio di pasticceria, che porta il suo nome, e che inaugura nel novembre del 2017 ad Aversa.</p>



<p>La Polacca nasce ad Aversa nel 1926, come reinterpretazione di una ricetta suggerita da una suora proveniente dalla Polonia. Nel tempo, diviene una vera e propria istituzione locale, nonché tradizione festiva per gli abitanti della cittadina in provincia di Caserta.</p>



<div style="background-color:#568724;text-align:center" class="wp-block-atomic-blocks-ab-cta ab-block-cta"><div class="ab-cta-content"><h2 class="ab-cta-title ab-font-size-32" style="color:#fefefe">Vuoi promuoverti su Visit Campania?</h2><div class="ab-cta-text ab-font-size-32" style="color:#fefefe"></div></div><div class="ab-cta-button"><a href="https://www.visit-campania.it/contact-form/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" class="ab-button ab-button-shape-rounded ab-button-size-medium" style="color:#313131;background-color:#eeeeee">Scrivimi</a></div></div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Pasticceria Biagio Martinelli, la degustazione&nbsp;</strong></h2>



<p>Tra le proposte del laboratorio, la protagonista è senz’altro l’inedita <strong>Polacca Aversana Rustica</strong>, composta da un impasto fatto con parmigiano e pepe nero, e una farcitura a base di crema pasticciera salata al parmigiano, con cubetti di salame di maialino nero casertano, e cubetti di provolone del Monaco Dop.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="479" height="638" src="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2021/02/pasticceria-biagio-martinelli-aversa-polacca-aversana-rustica.jpg" alt="" class="wp-image-84330" srcset="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2021/02/pasticceria-biagio-martinelli-aversa-polacca-aversana-rustica.jpg 479w, https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2021/02/pasticceria-biagio-martinelli-aversa-polacca-aversana-rustica-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 479px) 100vw, 479px" /><figcaption>Polacca aversana rustica</figcaption></figure></div>



<p>Per capire fino in fondo la consistenza e la versatilità di questo dolce, Biagio propone in degustazione 4 tranci di Polacca Aversana, ripartiti in:</p>



<ul><li>&#8211; Un magnifico assaggio di <strong>Polacca Aversana alla Mela Annurca IGP</strong>, che presenta un impasto brioche al burro, con crema pasticciera e mela annurca campana Igp semicandita, vaniglia, cannella e crumble alla mandorla sulla superficie.</li><li>&#8211; A seguire il trancio di <strong>Polacca Aversana Classica</strong>, con crema pasticciera e amarene candite.</li><li>&#8211; Ricco di gusto l’assaggio di <strong>Polacca Aversana Vegana</strong>: impasto senza uova e burro ma con soli grassi vegetali e all’interno una crema alla soia senza uova.</li><li>&#8211; Per finire, non manca la proposta al cioccolato, con la <strong>Polacca Aversana fondente 70%</strong>, formata da un impasto al cacao amaro, crema pasticciera al cioccolato fondente 70% e amarene.</li></ul>



<p>Ottima inoltre, è la scelta dei mignon salati, tra cui:</p>



<ul><li>&#8211; Mini burger di chianina, formaggio, pomodorino</li><li>&#8211; Mini croissant con fonduta, crudo San Daniele, misticanza</li><li>&#8211; Macaron farcito di mascarpone e lime</li><li>&#8211; Tartelletta con mousse al formaggio miele e frutta secca</li></ul>



<p>Altra protagonista del laboratorio è la <strong>zeppola di San Giuseppe</strong>, che troviamo declinata in classica fritta, al forno con crema chantilly e fragoline, e al cacao, con crema al cioccolato e amarena.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="456" src="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2021/02/pasticceria-biagio-martinelli-aversa-polacca-aversana-visitcampania-1024x456.jpg" alt="" class="wp-image-84331" srcset="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2021/02/pasticceria-biagio-martinelli-aversa-polacca-aversana-visitcampania-1024x456.jpg 1024w, https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2021/02/pasticceria-biagio-martinelli-aversa-polacca-aversana-visitcampania-300x134.jpg 300w, https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2021/02/pasticceria-biagio-martinelli-aversa-polacca-aversana-visitcampania-768x342.jpg 768w, https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2021/02/pasticceria-biagio-martinelli-aversa-polacca-aversana-visitcampania.jpg 1476w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Gli abbinamenti&nbsp;</strong></h2>



<p>La proposta della Pasticceria Biagio Martinelli prevede una lista di cocktail e vini, tra cui il cocktail Mediterraneo, alcolico, e Caraibi, analcolico.</p>



<p>Il primo si compone di Mediterranean Gin Mare, ed è servito accompagnato da acqua tonica Mediterranean Fever Tree.</p>



<p>Il cocktail “Mediterraneo”, guarnito con zest di mandarino e rametto di rosmarino affumicato.</p>



<p>Il secondo cocktail, la risposta per chi preferisce l’analcolico, si compone di succo di ananas, sciroppo al cocco e succo di lime fresco.</p>



<p>Il cocktail “Caraibi” è guarnito con foglie di hibiscus.</p>



<p>I vini consigliati sono anch’essi dei grandi interpreti del territorio:</p>



<ul><li>&#8211; 15 Metri <strong>Asprinio d’Aversa</strong> Terre del Volturno IGT – Masseria I Santi</li><li>&#8211; Ebro <strong>Asprinio Terre del Volturno Passito</strong> IGT – cantina I Borboni</li></ul>



<p>Il locale è ubicato in un noto quartiere residenziale a pochi passi dal centro di Aversa. Nella location i colori caldi del legno si fondono con i colori accesi e variopinti delle maioliche.</p>



<p><strong>Pasticceria Biagio Martinelli</strong></p>



<p>Via Paolo Riverso, 101</p>



<p>Aversa (Ce)</p>



<p>Tel. 081 18245446</p>



<p>Si ringrazia la giornalista eno gastronomica Laura Gambacorta</p>



<p>Leggi anche: <a href="https://www.visit-campania.it/piatti-tipici-della-campania/">piatti tipici della Campania</a> e <a href="https://www.visit-campania.it/casatiello-napoletano-salato-ricetta-originale-pasqua/">Casatiello napoletano salato: la ricetta</a></p>

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		<title>Visitare Procida: itinerari via terra e via mare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valeria D'Esposito]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jan 2021 16:58:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Da vedere in Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari in Campania]]></category>
		<category><![CDATA[blog viaggi campania]]></category>
		<category><![CDATA[isole della campania]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Procida]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi campania]]></category>
		<category><![CDATA[web writer caserta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa vedere a Procida in 1 giorno L&#8217;isola di Procida è la più piccola dell’arcipelago campano, e presenta una bellezza senza eguali. Già dal primo momento in cui si arriva nel porto di Marina Grande, si resta senza fiato di fronte alle fila di case colorate che si presentano alla vista: un&#8217;esplosione di rosa, giallo, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Cosa vedere a Procida in 1 giorno</strong></span></p>



<p>L&#8217;<strong>isola di <span style="font-weight: 400;">P</span></strong><span style="font-weight: 400;"><strong>rocida</strong> è la più piccola dell’arcipelago campano, e presenta una bellezza senza eguali. </span></p>



<p><span style="font-weight: 400;">Già dal primo momento in cui si arriva nel porto di <strong>Marina Grande</strong>, si resta senza fiato di fronte alle fila di case colorate che si presentano alla vista: un&#8217;esplosione di rosa, giallo, azzurro, rosso, bianco ed arancione. </span></p>



<p><span style="font-weight: 400;">Procida è un dipinto a cielo aperto</span>!</p>



<p><span style="font-weight: 400;">A questo spettacolo mozzafiato si aggiungono le numerose barche dei pescatori, l&#8217;isolotto verdeggiante di Vivara e l&#8217;azzurro del Golfo di Napoli. Dettagli che vi daranno la sensazione di camminare in un puzzle dai mille colori pastello.<br></span></p>



<div style="background-color:#568724;text-align:center" class="wp-block-atomic-blocks-ab-cta ab-block-cta"><div class="ab-cta-content"><h2 class="ab-cta-title ab-font-size-32" style="color:#fefefe">Vuoi promuoverti su Visit Campania?</h2><div class="ab-cta-text ab-font-size-32" style="color:#fefefe"></div></div><div class="ab-cta-button"><a href="https://www.visit-campania.it/contact-form/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" class="ab-button ab-button-shape-rounded ab-button-size-medium" style="color:#313131;background-color:#eeeeee">Scrivimi</a></div></div>



<h2 class="wp-block-heading">Visitare Procida a piedi</h2>



<p><span style="font-weight: 400;">Superati i primi momenti di assoluta meraviglia, dopo i primi passi </span>nel porto<span style="font-weight: 400;"> si scorgeranno immediatamente le tante stradine che si inerpicano verso l’interno e sfociano nei punti panoramici</span>. Un dedalo di vicoletti che conquistano con la loro anima popolare,<span style="font-weight: 400;"> tra panni stesi e lo splendore dell&#8217;architettura tipica procidana, dove le case dipinte con colori tenui sono caratterizzate da un ampio arco esterno e dalla scala scoperta a becco d&#8217;oca. Queste costruzioni sono rimaste pressoché invariate nel corso del tempo, e oggi fanno parte di uno dei panorami più famosi del mondo.</span></p>



<p><span style="font-weight: 400;">A differenza di Ischia e dell&#8217;ancor più famosa Capri, Procida non è ancora una meta molto battuta dal turismo, e questo può costituire un grosso vantaggio per chi è alla ricerca di un luogo assolutamente incantevole da visitare facilmente e in poco tempo.</span></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="900" height="675" src="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2017/10/procida-foto-di-valeria-desposito-visitcampania.jpg" alt="procida foto di valeria desposito visitcampania" class="wp-image-84323" srcset="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2017/10/procida-foto-di-valeria-desposito-visitcampania.jpg 900w, https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2017/10/procida-foto-di-valeria-desposito-visitcampania-300x225.jpg 300w, https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2017/10/procida-foto-di-valeria-desposito-visitcampania-768x576.jpg 768w, https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2017/10/procida-foto-di-valeria-desposito-visitcampania-400x300.jpg 400w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure></div>



<h2 class="wp-block-heading">Marina Grande</h2>



<p><span style="font-weight: 400;">Si può dire che <strong>Marina Grande</strong> rappresenti una sorta di “biglietto da visita” dell’<strong>isola di Procida</strong>. Essa è il cuore pulsante, dove stazionano i mezzi di trasporto principali, ma anche dove si trovano gran parte dei ristoranti e dei negozi. Il centro turistico per eccellenza, è <strong>Via Roma</strong>, dove sono situati diverse botteghe di artigianato tipico, e gli edifici religiosi più visitati: come la <strong>Chiesa della Pietà</strong>, la quale contiene un crocifisso risalente al 1845 ed un particolare campanile in stile Barocco.</span></p>



<h3 class="wp-block-heading">Terra Murata</h3>



<p><span style="font-weight: 400;">Un’altra zona ricca di storia da non perdere è <strong>Terra Murata</strong>. Si tratta di un borgo medievale sorretto dalle mura (da qui il nome), costruito per assicurarsi la difesa dagli attacchi via mare.</span><span style="font-weight: 400;"><br></span><span style="font-weight: 400;">Camminando per le strade di Terra Murata vi imbatterete in tante ramificazioni di stradine che attrarranno la vostra curiosità, e continuando a salire raggiungerete l’<strong>Abbazia di San Michele Arcangelo</strong>, il santo patrono e protettore dell’isola, ed il <strong>Palazzo D’Avalos</strong>, un ex carcere dall’importanza storica.</span></p>



<h3 class="wp-block-heading"><span style="font-weight: 400;"><strong>La Corricella</strong></span></h3>



<p><span style="font-weight: 400;">Il borgo marinaro più antico di Procida è invece chiamato <strong>Marina della Corricella</strong>. Anche qui la caratteristica principale è data dalle casette variopinte, dalle stradine del XVII secolo e dalle singolari strutture architettoniche, come i cosiddetti <strong>Vefi</strong>, balconi di origine araba ricoperti da archi. Una curiosità: la parola <strong>Vefio</strong> in dialetto procidano indica &#8220;il muretto di terrazzi e loggiati&#8221; dal quale ci si sporge. </span></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><a href="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2015/12/5-personaggi-più-amati-dai-napoletani.jpg"><img decoding="async" loading="lazy" width="700" height="357" src="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2015/12/5-personaggi-più-amati-dai-napoletani.jpg" alt="" class="wp-image-389" srcset="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2015/12/5-personaggi-più-amati-dai-napoletani.jpg 700w, https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2015/12/5-personaggi-più-amati-dai-napoletani-300x153.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></figure></div>



<p><span style="font-weight: 400;">La peculiarità di <strong>Marina Corricella</strong> è data soprattutto dall’assenza di autoveicoli: qui si respira aria pulita ed è piacevole dedicarsi alle passeggiate esplorative.</span><span style="font-weight: 400;"><br></span><span style="font-weight: 400;">Se il vostro obiettivo è quello di staccare la spina dal caos quotidiano, Marina della Corricella rientra perfettamente nel requisito, perché la quiete che si percepisce qui è davvero fenomenale.</span><span style="font-weight: 400;"><br></span><span style="font-weight: 400;">E se siete degli appassionati di film cult del cinema, non mancate di fare una sosta al <strong>Bar Graziella</strong>, famoso per aver ospitato il set cinematografico del film “Il Postino” di <a href="https://www.visit-campania.it/i-5-personaggi-piu-amati-dai-napoletani/">Massimo Troisi</a>.</span><span style="font-weight: 400;"></span><span style="font-weight: 400;">Insomma, le possibilità di effettuare delle bellissime <strong>escursioni a Procida</strong> non mancano affatto. Ma se desiderate una vacanza all’insegna della vita di mare, sappiate che troverete anche diverse spiaggette e baie, tutte facilmente raggiungibili con i mezzi di trasporto.</span></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="493" height="657" src="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2017/10/procida-foto-di-valeria-desposito-visit-campania.jpg" alt="procida foto di valeria desposito visit campania" class="wp-image-84322" srcset="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2017/10/procida-foto-di-valeria-desposito-visit-campania.jpg 493w, https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2017/10/procida-foto-di-valeria-desposito-visit-campania-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 493px) 100vw, 493px" /></figure></div>



<h2 class="wp-block-heading">Come visitare Vivara</h2>



<p>L&#8217;isolotto di Vivara è visitabile solo su prenotazione da maggio solo per gruppi da 8 persone. La visita è obbligatoriamente guidata, dura un&#8217;ora e mezza circa e il percorso totale è di 1 km. Per pianificare questa escursione a Procida bisogna innanzitutto consultare il sito del comune per sapere se il sito sarà aperto in una data specifica.</p>



<p>Questo è il link dove trovare maggiori informazioni per <strong>visitare Vivara</strong>: <span style="color: #000080;">http://www.studio3c.com/vivara/prenotazioni.php</span></p>



<h2 class="wp-block-heading">Come muoversi a Procida: i costi dei bus, taxi e noleggio moto 2019</h2>



<p>Questo dipende molto da quanto volete camminare. L&#8217;isola è percorribile a piedi, ma ci sono delle ripide salite che d&#8217;estate possono diventare molto faticose. Quindi le alternative sono l&#8217;autobus, il taxi, il noleggio di e-bike, scooter e piccole auto.</p>



<p>Un taxi per 1,30/2h circa di tour dell’isola chiede circa 50€, mentre l’autobus costa 1,50€ la corsa, o in alternativa di può fare il biglietto per tutta la giornata a 4,50€, in modo da poter cambiare linee a piacere.</p>



<p>Il taxi boat dal porto di Procida alla Corricella chiede circa 25€ a tratta.</p>



<p>Il noleggio della e-bike, la bici elettrica, costa 20€ al giorno; lo scooter 50cc 30€ al giorno; lo scooter 125cc 35€ al giorno; la FIAT 600 55€ al giorno, mentre la FIAT GIUNGLA 80€. Ricordatevi che l&#8217;isola è già piena di veicoli, per cui parcheggiare può essere difficoltoso, e che la Corricella è zona esclusivamente pedonale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Procida divieto di sbarco </h3>



<p>Come anche per le altre isole dell&#8217;arcipelago napoletano, in estate per i residenti in Campania c&#8217;è il divieto di sbarco con la propria auto, a meno che non trasportiate un portatore di handicap.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Visitare Procida dal mare: Spiagge di Procida e giri in barca</h2>



<p><span style="font-weight: 400;">Tra le principali abbiamo: la <strong>Spiaggia della Lingua</strong>, la <strong>Spiaggia della Chiaiolella</strong> (la più frequentata dai turisti), la <strong>Spiaggia della Silurenza</strong>, la <strong>Spiaggia di Ciraccio</strong>, la <strong>Spiaggia del Postino</strong> e la <strong>Spiaggia della Chiaia</strong>. Sono tutte situate sia nella parte occidentale che in quella orientale dell’isola, e si affacciano verso le altre bellissime isole del Golfo di Napoli, ossia Capri e Ischia, le quali sono facilmente raggiungibili mediante&nbsp; traghetti che passano ad ogni ora del giorno.</span><span style="font-weight: 400;"><br></span><span style="font-weight: 400;"><br></span><span style="font-weight: 400;">Altre esperienze imperdibili <strong>da fare a Procida</strong> sono i giri in barca. Sono i modi migliori per visitare l’isola, perché oltre ad avere la possibilità di ammirare il panorama da varie prospettive, a bordo delle imbarcazioni troverete delle guide pronte a raccontarvi storie e leggende di questa splendida isola.</span></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><a href="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2017/10/Visitare-Procida-visitcampania-campania-italy.jpg"><img decoding="async" loading="lazy" width="800" height="556" src="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2017/10/Visitare-Procida-visitcampania-campania-italy.jpg" alt="Visitare Procida visitcampania campania italy" class="wp-image-1057" srcset="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2017/10/Visitare-Procida-visitcampania-campania-italy.jpg 800w, https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2017/10/Visitare-Procida-visitcampania-campania-italy-300x209.jpg 300w, https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2017/10/Visitare-Procida-visitcampania-campania-italy-768x534.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></figure></div>



<h2 class="wp-block-heading">Procida tra storia, miti e leggende</h2>



<p><span style="font-weight: 400;">Un esempio? Secondo la mitologia greca le acque di Procida furono la casa delle<strong> sirene di Ulisse</strong>, figure mitologiche predominanti nell’Odissea di Omero.</span><span style="font-weight: 400;"><br></span><span style="font-weight: 400;">Ed anche dal punto di vista letterario e cinematografico c’è molto da raccontare. Basti pensare alla celebre <strong>opera di Elsa Morante <em>L’isola di Arturo</em></strong>, ambientata qui verso la fine degli anni ’30 del secolo scorso) e vincitrice del Premio Strega nel 1957. Oppure ancora al <strong>film drammatico <em>Detenuto in Attesa di Giudizio</em></strong>, ambientato nel Palazzo D’Avalos e che ha visto la partecipazione del celebre <strong>Alberto Sordi</strong>. </span><span style="font-weight: 400;"><br></span><span style="font-weight: 400;"><br></span><span style="font-weight: 400;">E per completare in bellezza il vostro tour, non potete non fare un salto a <strong>Vivara</strong>, una piccola isola unita territorialmente a Procida attraverso un ponte e vicinissima ad Ischia. Si tratta di una proprietà privata attualmente disabitata, nonché riserva naturale da poso riaperta al pubblico: dal venerdì alla domenica è possibile visitarla in due orari: alle 10 ed alle 15, ma solo ed esclusivamente tramite prenotazione effettuata con un anticipo di almeno 24 ore.</span></p>



<h2 class="wp-block-heading">Dove mangiare a Procida</h2>



<p>Noi abbiamo scelto sul posto, avevamo voglia di mangiare vista mare e possibilmente in un punto panoramico.</p>



<p>Così abbiamo provato il <strong>Ristorante La Lampara a Procida</strong>, in via marina Corricella n.88, aperto il 4 aprile dopo la chiusura invernale.</p>



<p>Siamo rimasti veramente ben impressionati dalla gentilezza del personale e dalla qualità dei piatti. Abbiamo preso un antipasto Lampara, spaghetti alle vongole, tortelli di crostacei e gamberoni grigliati, acqua vino della casa e caffè. Abbiamo speso 35€ a testa. Hanno anche delle camere vista mare presso l&#8217;<a href="https://www.booking.com/hotel/it/corricella-sea-window.en.html?aid=1367909&amp;no_rooms=1&amp;group_adults=1">hotel La Corricella</a>.</p>



<p>Hotel consigliati:</p>



<ul><li><strong>La Suite Boutique Hotel</strong>: </li></ul>



<p>Risiede in un edificio ristrutturato del XVIII secolo, ex residenza di una nobildonna. La struttura vanta un centro benessere e un giardino di 5000 m2 con piscina. Le camere e suite dispongono di TV satellitare a schermo piatto e connessione Wi-Fi. A pochi passi dalle spiagge dell&#8217;isola, le camere presentano arredi moderni e un balcone, un patio o un giardino privato. Il centro benessere comprende una sauna, un bagno turco, una zona relax e una vasca idromassaggio. Sono inoltre disponibili una doccia emozionale, una doccia emozionale e musicoterapia. </p>



<p><strong>Trova i prezzi e la disponibilità de <a href="https://www.booking.com/hotel/it/la-suite-procida.it.html?aid=1367909&amp;no_rooms=1&amp;group_adults=1&amp;room1=A">La Suite Boutique Hotel a Procida</a> su Booking</strong></p>



<ul><li><strong>Casa Athina</strong> </li></ul>



<p>la Casa Athina si trova alla Corricella. L&#8217;appartamento occupa un edificio risalente al 1900 e offre la connessione Wi-Fi. L&#8217;appartamento presenta 2 camere da letto, una cucina completamente attrezzata con forno e frigorifero, e 2 bagni con vasca e una TV a schermo piatto.</p>



<p><strong>Trova i prezzi e la disponibilità di <a href="https://www.booking.com/hotel/it/casa-athina.it.html?aid=1367909&amp;no_rooms=1&amp;group_adults=1&amp;room1=A">Casa Athina a Procida</a> su Booking</strong></p>



<ul><li><strong>Procida Camp &amp; Resort</strong> </li></ul>



<p>Si tratta di un glamping, che offre una piscina, un bar, un giardino, la vista sul giardino e la connessione WiFi gratuita. Il bagno privato è completo di doccia, asciugacapelli e set di cortesia. Al mattino vi attende una colazione a buffet e all&#8217;italiana. Disponibilità di un barbecue e servizio di noleggio biciclette.</p>



<p><strong>Trova i prezzi e la disponibilità di <a href="https://www.booking.com/hotel/it/gooutside-procida.it.html?aid=1367909&amp;no_rooms=1&amp;group_adults=1&amp;room1=A">Procida Camp &amp; Resort</a> su Booking</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Procida Capitale della Cultura 2022</strong></h2>



<p>Procida è Capitale Italiana della Cultura.</p>



<p>Il 18 gennaio 2021 Dario Franceschini, ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, lo ha comunicato al termine della selezione svolta da una giuria di esperti presieduta dal prof. Stefano Baia Curioni. </p>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p>“Complimenti a Procida che ci accompagnerà nell’anno della ripartenza e della rinascita” </p><cite>Dario franceschini</cite></blockquote></figure>



<p>Ecco le motivazioni della Giuria lette dal Ministro:</p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p>“Il progetto culturale presenta elementi di attrattività e qualità di livello eccellente. Il contesto di sostegni locali e regionali pubblici e privati è ben strutturato, la dimensione patrimoniale e paesaggistica del luogo è straordinaria, la dimensione laboratoriale, che comprende aspetti sociali e di diffusione tecnologica è dedicata alle isole tirreniche, ma è rilevante per tutte le realtà delle piccole isole mediterranee. Il progetto potrebbe determinare, grazie alla combinazione di questi fattori, un’autentica discontinuità nel territorio e rappresentare un modello per i processi sostenibili di sviluppo a base culturale delle realtà isolane e costiere del paese. Il progetto è inoltre capace di trasmettere un messaggio poetico, una visione della cultura, che dalla piccola realtà dell’isola si estende come un augurio per tutti noi, al paese, nei mesi che ci attendono. <strong>La capitale italiana della cultura 2022 è Procida</strong>”.</p></blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Come arrivare da Napoli a Procida</h2>



<p><span style="font-weight: 400;">Prima di tutto, per chi non è pratico della zona, è bene fare una precisazione su una differenza legata alla toponomastica: per Procida si intende il territorio che comprende le isole di Procida e di Vivara, che non va confuso con <strong>Monte di Procida</strong>, comune di Napoli situato però sulla terraferma, ma dal quale è molto facile raggiungere l&#8217;isola.</span></p>



<p><span style="font-weight: 400;">Per raggiungere e visitare Procida esistono varie alternative, che dipendono soprattutto dal punto dal quale si vuole partire. I luoghi principali dove imbarcarsi sono tre: Napoli Molo Beverello, Napoli Calata di Massa e Pozzuoli.</span></p>



<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; <strong>Procida da</strong>&nbsp;<strong>Molo Beverello</strong>: da qui, si ha modo di raggiungere Procida solo tramite aliscafi,&nbsp;<strong>Caremar e Snav,</strong> ed il tragitto ha una durata di circa 40 minuti. Se viaggiate con amici a quattro zampe, la compagnia Snav permette di portarli a bordo nel canile o in apposite cabine.</span><span style="font-weight: 400;"><br></span><span style="font-weight: 400;">&#8211; <strong>Procida da Calata di Massa</strong>: questo un luogo d’imbarco dista circa un km da Molo Beverello. Il percorso verso Procida da qui si allunga di circa un’ora con aliscafo o con il <strong>traghetto della compagnia Caremar o della Medmar</strong>. Da qui potrete imbarcarvi con le vostre auto (informatevi prima se siete autorizzati a farlo, ci sono restrizioni) e il trasporto di animali a bordo non è consentito.</span></p>



<p><span style="font-weight: 400;">Il costo del traghetto va dai 9 ai 13 euro per tratta, mentre l’aliscafo costa dai 13 ai 16 euro per tratta.<br><br>Per quanto riguarda invece la partenza <strong>Procida da Pozzuoli</strong>, la traversata con il traghetto dura più o meno 35 minuti, un po&#8217; meno con l&#8217;aliscafo. da Pozzuoli per Procida c’è Caremar, Medmar e Gestur.<br>Essendo inferiore la distanza tra la terraferma e l&#8217;isola, il trasporto è più veloce e il biglietto costa un po’ meno. A Pozzuoli c&#8217;è un ampio parcheggio davanti agli imbarchi, ma già dal primo mattino è difficile trovare posto, quindi meglio arrivare al porto con netto anticipo. Inoltre da Pozzuoli per Procida c’è anche <strong>l’aliscafo Caremar</strong> che impiega circa 20 minuti, mentre il traghetto impiega 35 minuti e costa circa 11€ a persona (passaggio ponte).</span></p>



<p><span style="font-weight: 400;">Una volta giunti a destinazione, troverete immediatamente la stazione principale degli autobus, punto di partenza dei vari percorsi che attraversano le tappe turistiche principali.</span><span style="font-weight: 400;"><br></span></p>



<p>Leggi anche: <a href="https://www.visit-campania.it/passeggiando-tra-viti-e-agrumi-procidani/">Vini e itinerari procidani</a> e <a href="https://www.visit-campania.it/piccola-guida-per-innamorarsi-di-ischia/">Piccola guida per innamorarsi si Ischia</a></p>

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		<title>Cipresseta di Fontegreca, un piccolo paradiso nel Parco Regionale del Matese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valeria D'Esposito]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2021 09:57:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Da vedere in Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari in Campania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Cipresseta di Fontegreca, in provincia di Caserta, è uno dei luoghi da visitare in Campania se si è alla ricerca di un posto rimasto per lo più selvaggio per fare trekking, un pic nic, o un bagno rinfrescante. Questa è un&#8217;oasi completamente immersa nella natura dove trascorrere qualche ora in completo relax. La Cipresseta [&#8230;]</p>
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<p>La <strong>Cipresseta di Fontegreca</strong>, in provincia di Caserta, è uno dei luoghi da visitare in Campania se si è alla ricerca di un posto rimasto per lo più selvaggio per fare trekking, un pic nic, o un bagno rinfrescante. Questa è un&#8217;oasi completamente immersa nella natura dove trascorrere qualche ora in completo relax.</p>



<figure class="wp-block-image alignnone"><a href="http://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2015/08/visitcampania-visit-campania-cipresseta-di-fontegreca-cascatelle.jpg"><img decoding="async" loading="lazy" width="700" height="593" src="http://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2015/08/visitcampania-visit-campania-cipresseta-di-fontegreca-cascatelle.jpg" alt="visitcampania visit campania cipresseta di fontegreca cascatelle" class="wp-image-114" srcset="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2015/08/visitcampania-visit-campania-cipresseta-di-fontegreca-cascatelle.jpg 700w, https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2015/08/visitcampania-visit-campania-cipresseta-di-fontegreca-cascatelle-300x254.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption>Cipresseta di Fontegreca</figcaption></figure>



<p>La Cipresseta di Fontegreca è uno di quei luoghi incontaminati ma facili da perlustrare. La zona è incastonata nell&#8217;alto casertano, ai confini della Campania, fuori dalla città e soprattutto dai percorsi turistici di massa.</p>



<p>Siamo nel <strong>Parco Regionale del Matese</strong>, a un&#8217;ora d&#8217;auto dalla città, in una zona ricca di oliveti, vigneti e falde acquifere che rendono il terreno straordinariamente fertile. Qui, grazie ad un miracolo della natura, si è creato un bosco verticale di cipressi di una varietà unica al mondo.<br>Il bosco, denominato de<em>i Zappini</em>, è attraversato dal fiume <em>Sava</em>, il quale precipita allegramente dalla montagna, scavalcando rocce e vegetazione, e formando via via una moltitudine di cascatelle e pozze di acqua fresca e cristallina, dove è possibile anche immergersi e addirittura tuffarsi.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><a href="http://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2015/08/cipresseta-di-fontegreca-visitcampania-visit-campania.jpg"><img decoding="async" loading="lazy" width="800" height="533" src="http://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2015/08/cipresseta-di-fontegreca-visitcampania-visit-campania.jpg" alt="cipresseta di fontegreca visitcampania visit campania" class="wp-image-112" srcset="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2015/08/cipresseta-di-fontegreca-visitcampania-visit-campania.jpg 800w, https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2015/08/cipresseta-di-fontegreca-visitcampania-visit-campania-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption>cipresseta di fontegreca</figcaption></figure></div>



<p>Un piccolo <strong>paradiso terrestre</strong> tutto da esplorare, dove ritagliarsi qualche ora di ristoro magari in piena estate, quando in città le alte temperature divengono difficili da sopportare. Il sentiero che attraversa la <strong>Cipresseta di Fontegreca</strong>&nbsp;è ben strutturato e agevole, percorribile anche dai meno esperti, ma è comunque consigliabile armarsi di scarpe adatte, golfino se la giornata non è proprio caldissima, e costume da bagno. Quindi sarete pronti per una full immersion nella natura incontaminata.</p>



<div style="background-color:#568724;text-align:center" class="wp-block-atomic-blocks-ab-cta ab-block-cta"><div class="ab-cta-content"><h2 class="ab-cta-title ab-font-size-32" style="color:#fefefe">Vuoi promuoverti su Visit Campania?</h2><div class="ab-cta-text ab-font-size-32" style="color:#fefefe"></div></div><div class="ab-cta-button"><a href="https://www.visit-campania.it/contact-form/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" class="ab-button ab-button-shape-rounded ab-button-size-medium" style="color:#313131;background-color:#eeeeee">Scrivimi</a></div></div>



<h2 class="wp-block-heading">Cipresseta di Fontegreca e dintorni</h2>



<p>Il fiume Sava attraversa Fontegreca per cinque chilometri, il borgo sorge sulle pendici del monte La Rocca ed é ricco di abitazioni storiche. Ogni angolo regala scorci sorprendenti con vista su prestigiosi palazzi d&#8217;epoca risalenti al Seicento e al Settecento, come palazzo de Benedictiis, palazzo di Lullo e palazzo del Barone, al cui fianco si scorge anche l&#8217;antica strada che porta a Gallo Matese.</p>



<p class="has-text-align-center"><strong><span class="has-inline-color has-black-color">Vuoi fermarti una o più notti? Abbiamo selezionato per pernottare una <a href="https://www.booking.com/hotel/it/casa-vacanze-cenami.en.html?aid=1367909&amp;no_rooms=1&amp;group_adults=1">Casa Vacanza a Fontegreca</a>, una <a href="https://www.booking.com/hotel/it/masseria-mastrangelo.en.html?aid=1367909&amp;no_rooms=1&amp;group_adults=1">Masseria a Prata Sannita</a> e un <a href="https://www.booking.com/hotel/it/b-amp-b-la-casa-vecchia-gallo.en.html?aid=1367909&amp;no_rooms=1&amp;group_adults=1">B&amp;B a Gallo Matese</a>.</span></strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><a href="http://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2015/08/campanile-madonna-dei-cipressi-fontegreca.jpg"><img decoding="async" loading="lazy" width="800" height="533" src="http://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2015/08/campanile-madonna-dei-cipressi-fontegreca.jpg" alt="campanile madonna dei cipressi fontegreca" class="wp-image-119" srcset="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2015/08/campanile-madonna-dei-cipressi-fontegreca.jpg 800w, https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2015/08/campanile-madonna-dei-cipressi-fontegreca-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption>campanile chiesa Madonna dei Cipressi Fontegreca</figcaption></figure></div>



<p>Procedendo sulla via principale si arriva alla torre dell&#8217;orologio, antico ingresso del paese, le cui porte venivano chiuse per impedire l&#8217;accesso ai briganti, e alla <strong>chiesa di Santo Stefano</strong>, il patrono di Fontegreca.<br>Partendo dal centro storico, si possono esplorare le tante rampe di scale che si diramano lateralmente, curiosare nei labirinti fatti di vicoletti, porticine nascoste e archi, scoprire tante antiche abitazioni che conservano ancora vecchi utensili, mangiatoie e ricoveri per animali. E ancora, raggiungere una delle numerose terrazze che vi regalerà vedute a strapiombo sul bosco di cipressi sottostante.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><a href="http://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2015/08/cipresseta-di-fontegreca-altocasertano-campania.jpg"><img decoding="async" loading="lazy" width="300" height="200" src="http://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2015/08/cipresseta-di-fontegreca-altocasertano-campania-300x200.jpg" alt="cipresseta di fontegreca altocasertano campania" class="wp-image-120" srcset="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2015/08/cipresseta-di-fontegreca-altocasertano-campania-300x200.jpg 300w, https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2015/08/cipresseta-di-fontegreca-altocasertano-campania.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></figure></div>



<p>Imboccando via <strong>Madonna dei Cipressi </strong>inoltre, il viale principale che parte dalla parte bassa del paese, si incontra un antico mulino ad acqua in uso fino a qualche anno fa.<br>La strada vi porterà al <a href="http://www.visit-campania.it/santuari-luoghi-di-devozione-in-campania/">Santuario</a>, dove troverete la Cappella della Madonna dei Cipressi, costruita da un gruppo di monaci verso la fine dell&#8217;VIII secolo, dopo che un pastore o una pastorello aveva trovato un&#8217;immagine della Madonna. Alle spalle del santuario, che conserva belle maioliche e particolari reliquie, è possibile osservare i resti delle celle dei monaci.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><a href="http://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2015/08/maioliche-chiesa-Madonna-dei-Cipressi-visitcampania-visit-campania.jpg"><img decoding="async" loading="lazy" width="800" height="491" src="http://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2015/08/maioliche-chiesa-Madonna-dei-Cipressi-visitcampania-visit-campania.jpg" alt="maioliche chiesa Madonna dei Cipressi visitcampania visit campania" class="wp-image-118" srcset="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2015/08/maioliche-chiesa-Madonna-dei-Cipressi-visitcampania-visit-campania.jpg 800w, https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2015/08/maioliche-chiesa-Madonna-dei-Cipressi-visitcampania-visit-campania-300x184.jpg 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption>maioliche chiesa Madonna dei Cipressi</figcaption></figure></div>



<p>Dopo aver visitato il Santuario della Madonna dei Cipressi, si può continuare la passeggiata scendendo fino a valle, raggiungendo così l&#8217;imbocco della Cipresseta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cipresseta di Fontegreca orari e prezzi area pic nic</h2>



<p>Alla Cipresseta è possibile usufruire di un&#8217;<strong>area pic nic</strong>, ma non è possibile accendere fuochi.</p>



<p>Percorrendo il sentiero che si inoltra fino alla zona più alta, si incontrano vari terrazzamenti e zone relax attrezzati con tavoli e panche. Le <strong>piscine naturali</strong> sono molto invitanti, sarà difficile resistere dal fare un bagno rinfrescante, specialmente d&#8217;estate quando le temperature in Campania sono generalmente molto alte.</p>



<p>Niente di meglio per trovare nuova energia e magari poi continuare la passeggiata fino al punto più alto, per scoprire nuovi angoli immersi nella natura e godere di tutta l&#8217;aria salubre di questo fantastico paradiso incontaminato.</p>



<p>Il percorso completo è lungo circa 3 chilometri e il dislivello in salita è di 200 mt, per un tempo di percorrenza stimato di due ore (soste escluse). Il livello di difficoltà è medio, ma chi non si sente abbastanza in forma può raggiungere alcuni luoghi anche con l&#8217;auto.</p>



<p>Il sito è accessibile tutti i giorni dalle 8 alle 20. La durata media della passeggiata è di 2/3 ore. </p>



<p>Consigliabile lasciare l&#8217;auto giù nel parcheggio e servirsi della navetta che farà andata e ritorno al costo di 1 euro a persona.<br>Il luogo è molto fresco, ci sono tantissime cascatelle e posti per fermarsi a scattare foto.<br>Accesso 3 euro a persona, mentre i tavoli sono usufruibili al costo di 10€.</p>



<p>Nei pressi dell&#8217;ingresso vi è un chiosco con bibite caffè e panini, ma non conoscendo gli orari di apertura e non essendoci altro nei paraggi, consiglio vivamente di portare con se cibo e bibite</p>



<p>Se sei proprietario di un ristorante, di un agriturismo o di una struttura a Fontegreca o nei dintorni, contattami per far conoscere la tua attività alla community di <strong><a href="https://www.instagram.com/visitcampania/">Visit Campania.</a></strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Cipresseta di Fontegreca informazioni e visite guidate</h2>



<p>I mini tour giornalieri da fare con la guida turistica sono disponibili soprattutto in primavera inoltrata e in estate. Il percorso guidato comprende anche la Valle del Lete e si può partecipare previa prenotazione.</p>



<p>Il <strong>mini tour escursionistico</strong> di mezza giornata è così strutturato:</p>



<ul><li>&#8211; Cipresseta di Fontegreca</li><li>&#8211; Santuario della Madonna dei Cipressi</li><li>&#8211; Borgo Medievale di Prata Sannita (spostamento con auto propria)</li><li>&#8211; Cascate Valle del Lete (spostamento con auto propria)</li><li>&#8211; Mulino del Lete</li><li>&#8211; Letto Volante del Million Donkey Hotel</li></ul>



<p>La visita guidata inizia alle 10 e termina alle 13. Il costo del mini tour alla Cipresseta di Fontegreca è di 10€ a persona. Il prezzo include l&#8217;ingresso e il tavolo da pic nic, i bambini fino a 10 anni entrano gratuitamente se in presenza di adulti paganti. Da sesto bambino in poi per nucleo c&#8217;è un costo di 4€ a bambino. </p>



<p>Il tour viene organizzato al raggiungimento di minimo 10 partecipanti. Per gruppi di numero inferiore la quota è da concordare con la guida.</p>



<p>Mini Tour Escursionistico intera giornata:</p>



<ul id="block-987c9b9d-6b58-4e13-9cb3-5cff41a71075"><li>&#8211; Val di Conche</li><li>&#8211; Grotta della Madonna dei Cipressi</li><li>&#8211; Santuario della Madonna dei Cipressi</li><li>&#8211; Cipresseta di Fontegreca</li><li>&#8211; Borgo Medievale di Prata Sannita (spostamento con auto propria)</li><li>&#8211; Cascate Valle del Lete (spostamento con auto propria)</li><li>&#8211; Mulino del Lete</li><li>&#8211; Letto Volante del Million Donkey Hotel</li></ul>



<p>La visita guidata inizia alle 10 e termina alle 17, con pausa pranzo dalle 13 alle 14.</p>



<p>Il costo del mini tour alla Cipresseta di Fontegreca è di 12€ a persona. Il prezzo include l&#8217;ingresso e il tavolo da pic nic, i bambini fino a 10 anni entrano gratuitamente se in presenza di adulti paganti. Da sesto bambino in poi per nucleo c&#8217;è un costo di 4€ a bambino.</p>



<p>Il tour viene organizzato al raggiungimento di minimo 10 partecipanti. Per gruppi di numero inferiore la quota è da concordare con la guida.</p>



<p>Contatti: Raffaele D&#8217;Elia tel. 339/1391245, oppure <a href="https://www.facebook.com/cipresseta/">pagina Facebook Cipresseta di Fontegreca</a></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="800" height="534" src="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2020/08/cipresseta-di-fontegreca-area-pic-nic-visitcampania-valeria-desposto.jpg" alt="cipresseta di fontegreca area pic nic visitcampania valeria desposto" class="wp-image-84318" srcset="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2020/08/cipresseta-di-fontegreca-area-pic-nic-visitcampania-valeria-desposto.jpg 800w, https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2020/08/cipresseta-di-fontegreca-area-pic-nic-visitcampania-valeria-desposto-300x200.jpg 300w, https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2020/08/cipresseta-di-fontegreca-area-pic-nic-visitcampania-valeria-desposto-768x513.jpg 768w, https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2020/08/cipresseta-di-fontegreca-area-pic-nic-visitcampania-valeria-desposto-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure></div>



<h2 class="wp-block-heading">Cipresseta di Fontegreca dove mangiare</h2>



<p>Per chi cerca un&#8217;alternativa al pic nic, nelle vicinanze ci sono ristoranti, pizzerie e agriturismi con piscina dove potersi fermare per una sosta culinaria. Di seguito 10 suggerimenti con indirizzo e distanza dalla cipresseta:</p>



<ul><li>&#8211; <strong>Il Giardino dei Sapori</strong>, ristorante in Via Provinciale, Contrada Piana, 2, 81010, Prata Sannita tel +39 347 982 6154 (dista 2.2 km)</li><li>&#8211; <strong>Habanero</strong>, pizza e ristorazione in Via Cupola 6, 81014 Fontegreca tel +39 0823 948085 (in paese)</li><li>&#8211; <strong>Ricomincio da qui</strong>, pizza e ristorante in Via Santa Maria del Piano 3, 81014 Capriati a Volturno tel +39 340 534 0413 (dista 4.6 km)</li><li>&#8211; <strong>Al Vecchio Forno</strong>, ristorante in Via Macchia 9 Strada Statale 158, 81014 Capriati a Volturno tel +39 333 908 4639 (dista 2.7 km)</li><li>&#8211; <strong>Azienda Agrituristica Venatoria Di Pistacchio Vincenzo Country House</strong>, Via Macchia 9, 81014 Capriati a Volturno tel +39 0823 944045 (dista 2.7 km)</li><li>&#8211; <strong>Ristorante Lete</strong>, in  Contrada Calonica 5, 81010, Prata Sannita tel +39 0823 94128 (dista 4 km)</li><li>&#8211; <strong>Trattoria Pizzeria le Trote</strong>, in Via Calonica 1, 81010, Prata Sannita tel +39 0823 941646 (dista 3.7 km)</li><li>&#8211; <strong>Gli Antichi Ulivi</strong>, in Via Latina 16, 81014 Capriati a Volturno tel +39 0823 944005 (dista 5.8 km)</li><li>&#8211; <strong>Il Monsignore</strong>, in Via Sedia di Monsignore 5, 86079 Venafro tel +39 347 860 5504 (dista 9.3 km)</li><li>&#8211; <strong>Ristorante Pizzeria al Vecchio Mulino</strong>, in Via Acque Minerali, 81010 Pratella tel +39 0823 941121 (dista 5.6 km)</li></ul>

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		<title>Zuppa di patate e torzella riccia campana con cialda di parmigiano</title>
		<link>https://www.visit-campania.it/zuppa-patate-torzella-riccia-campana/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Valeria D'Esposito]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jan 2021 20:27:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette Campane]]></category>
		<category><![CDATA[ricette campania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Torzella Riccia Campana è detta anche cavolo greco o torza riccia. Si tratta di una delle forme più antiche di cavolo, nata originariamente nell’area Orientale del bacino del Mediterraneo. Ha foglie carnose, ricce, di colore verde scuro, è molto e resistente al freddo, e possiede interessanti proprietà antiossidanti ed antitumorali.. Nella storia più recente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>La <strong>Torzella Riccia Campana</strong> è detta anche cavolo greco o torza riccia.</p>



<p>Si tratta di una delle forme più antiche di cavolo, nata originariamente nell’area Orientale del bacino del Mediterraneo. Ha foglie carnose, ricce, di colore verde scuro, è molto e resistente al freddo, e possiede interessanti proprietà antiossidanti ed antitumorali.. </p>



<p>Nella storia più recente questa pianta si trovava largamente coltivata negli orti delle zone Acerra e Nola, dalle quali era quasi del tutto scomparsa nel periodo che seguì la seconda guerra mondiale. </p>



<p>La <strong>zuppa di torzelle e patate</strong> è una<a href="https://www.visit-campania.it/piatti-tipici-della-campania/"> ricetta campana classica</a>, che vede l&#8217;ortaggio utilizzato in modo semplice ma gustoso. Stesso impiego viene contemplato in molte ricette e varianti della famosa <strong>minestra Maritata</strong>. Ritrovata in un orto del Comune di <strong>Marigliano</strong>, in provincia di Napoli, ne è stato recuperato il seme, e con esso un importante tassello della biodiversità della Campania. Da novembre 2020 inoltre, <strong>la torzella riccia campana è presidio slow food.</strong></p>



<p>Gianluca Napolitano, il fiduciario della Condotta Slow Food Agro Nolano, ha sottolineato alcune delle sue peculiarità: </p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p>La torzella riccia campana è un alimento molto povero, presente fino alla Seconda guerra mondiale tra i cibi principali dei contadini delle nostre zone. Cresce spontaneamente, senza bisogno di molta acqua né di particolari attenzioni. Inoltre, ha un elevato contenuto di glucosinolati, che svolgono un’azione preventiva contro i tumori.</p></blockquote>



<p>Nella cultura alimentare contadina le<strong> torzelle</strong> vengono annoverate tra i migliori alimenti consigliati per affrontare l’arrivo della stagione invernale. Le motivazioni riguardano le loro caratteristiche benefiche, ma anche il periodo della raccolta, che parte dal mese di novembre. Inoltre, la torzella è un ortaggio sano e molto nutriente, che contiene vitamina C, acido folico, fibre e potassio.</p>



<div style="background-color:#568724;text-align:center" class="wp-block-atomic-blocks-ab-cta ab-block-cta"><div class="ab-cta-content"><h2 class="ab-cta-title ab-font-size-32" style="color:#fefefe">Vuoi promuoverti su Visit Campania?</h2><div class="ab-cta-text ab-font-size-32" style="color:#fefefe"></div></div><div class="ab-cta-button"><a href="https://www.visit-campania.it/contact-form/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" class="ab-button ab-button-shape-rounded ab-button-size-medium" style="color:#313131;background-color:#eeeeee">Scrivimi</a></div></div>



<h2 class="wp-block-heading">zuppa di patate e torzella riccia campana</h2>



<p><strong>ingredienti</strong></p>



<p>Torzelle Kg 1</p>



<p>Patate gialle Kg 1</p>



<p>1 Cipolla ramata media</p>



<p>Olio extravergine di oliva</p>



<p>Acqua 1 litro e più</p>



<p>Sale</p>



<p>Pane raffermo o tostato a piacere</p>



<p>Parmigiano Reggiano DOP grattugiato, 1 cucchiaio per ogni cialda</p>



<p><strong>procedimento</strong></p>



<p>Lascia andare un filo d’olio extravergine d&#8217;oliva e la cipolla in una casseruola, fino a doratura. Quando avrai ottenuto il profumo e il colore, aggiungi le patate tagliate a tocchi e lascia insaporire per qualche minuto. </p>



<p>Quando il tutto sarà ben amalgamato, aggiungi cime e torsi teneri selezionati dalla torzella, e bagna con un litro d&#8217;acqua.</p>



<p>Fai cuocere per almeno mezz&#8217;ora e prolunga il tempo secondo necessità, fino a che la <strong>zuppa di patate e torzelle</strong> raggiunga una consistenza appena brodosa. Aggiusta infine con il sale.<br>Servi la zuppa calda con formaggio grattugiato e accompagna con il pane raffermo o tostato al forno.</p>



<p>Per fare la <strong>cialda di parmigiano reggiano</strong>, prendi una padella antiaderente e cospargi con un cucchiaio di parmigiano, andando a coprire tutto il fondo.<br>Una volta sciolto il formaggio, togli dal fuoco e lascialo riposare per qualche secondo, giusto per non rischiare di rompere la crosta. Quindi stacca molto lentamente la cialda poggiandola su un piano o su una ciotola, a seconda della forma che vorrai darle. Fai raffreddare e aggiungine un pezzo per ogni piatto di <strong>zuppa di patate e torzella riccia campana.</strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="493" height="552" src="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2021/01/zuppa-patate-e-torzella-riccia-campana-ricetta-visitcampania.png" alt="" class="wp-image-84310" srcset="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2021/01/zuppa-patate-e-torzella-riccia-campana-ricetta-visitcampania.png 493w, https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2021/01/zuppa-patate-e-torzella-riccia-campana-ricetta-visitcampania-268x300.png 268w" sizes="(max-width: 493px) 100vw, 493px" /></figure></div>



<h2 class="wp-block-heading">Il vino in abbinamento </h2>



<p>In abbinamento con la zuppa di patate e torzella riccia campana, la sommelier Fortuna Nuzzo propone un viaggio di gusto nel beneventano.</p>



<p>Ecco cosa suggerisce:</p>



<p>La Campania è terra di svariati vini, ognuno con le proprie caratteristiche peculiari. Per questa ricetta mi sposterei idealmente nella zona del <strong>Sannio</strong>, e più precisamente a <strong>Castelvenere</strong>, per un abbinamento territoriale con la <strong>Barbera del Sannio DOC</strong>.</p>



<p>Da non confondere con la Barbera del Piemonte, anche se porta lo stesso nome, qui non parliamo di un clone, ma di un vitigno completamente diverso da quello piemontese. Un vitigno, questo del Sannio, che si appresta a cambiare il proprio nome, (finalmente aggiungo), in <strong>Camaiola</strong>. </p>



<p>Questo termine pare che si riferisca ad uve in grado di “macchiare di nero”, infatti, i suoi acini sono carichi di colore. Il vino Barbera del Sannio DOC, servito ad una temperatura di circa 16-18°C, si presenta dal colore rosso rubino vivo e con piacevoli note fruttate e floreali di piccoli frutti rossi e di violetta. Il tannino è levigato, quasi impercettibile. Sorso appagante. In bocca è agile, morbido e particolarmente fresco. Di buona acidità, abbastanza persistente, si abbina bene alla zuppa di torzelle e patate. Decisamente piacevole dal primo all’ultimo sorso. </p>



<p>Alternativa analcolica consigliata inoltre, per questa ricetta, è un <strong>succo di mirtillo</strong> diluito con acqua in parti uguali, servito in calice, così da aver la sensazione di sorseggiare del buon vino campano e pensare ai progetti futuri.</p>



<p>Buona degustazione!</p>



<p>Leggi anche: <a href="https://www.visit-campania.it/broccoli-friarielli-napoletani-friariello-pancotto-gragnano/">Broccoli friarielli Napoletan</a>i e <a href="https://www.visit-campania.it/prodotti-tipici-campani-cipollotto-nocerino-dop/">Cipollotto Nocerino</a></p>

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		<title>Saldi Campania invernali 2021</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valeria D'Esposito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Jan 2021 08:19:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[saldi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie relative ai Saldi in Campania invernali 2021 Il comunicato della Regione Campania stabilisce che: In relazione alla diffusione di notizie sulla data di inizio dei saldi invernali, si ribadisce, come già annunciato, che sul tema è stata convocata insieme con le associazioni di categoria un&#8217;apposita riunione per il giorno 4 gennaio 2021. Pertanto, ad [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Notizie relative ai Saldi in Campania invernali 2021</strong></p>



<p>Il comunicato della Regione Campania stabilisce che:</p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p>In relazione alla diffusione di notizie sulla data di inizio dei saldi invernali, si ribadisce, come già annunciato, che sul tema è stata convocata insieme con le associazioni di categoria un&#8217;apposita riunione per il giorno 4 gennaio 2021.</p></blockquote>



<p>Pertanto, ad oggi, non è fissata alcuna data per l&#8217;inizio dei saldi invernali in Campania.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sconti e riduzioni</h2>



<p>Non ci sono dunque, al momento, notizie certissime sull&#8217;inizio dei saldi in Campania invernali di gennaio. La Confcommercio in tempi di &#8220;normalità&#8221; pubblica il calendario provvisorio con l&#8217;avvio il 5 gennaio. La Regione Campania però, al momento smentisce qualsiasi informazione al riguardo: &#8220;Non c&#8217;è ancora la data di inizio dei saldi&#8221;, comunica. </p>



<p>Anche per quanto riguarda questa sfera economica quindi, a pochi giorni dall&#8217;avvio del nuovo anno non c&#8217;è ancora certezza di quando inizieranno i saldi. La Regione ha fissato in tutti i casi per lunedì 4 gennaio la riunione con le associazioni di categoria per decidere la data. “Ad oggi – chiarisce Palazzo Santa Lucia – non è fissata alcuna data per l&#8217;inizio dei saldi in Campania”. Insomma, quest&#8217;anno la stagione dei saldi nella regione meridionale partirà in ritardo, per colpa dell&#8217;emergenza ancora in atto, che ha mandato in ginocchio l&#8217;economia, soprattutto del comparto moda e abbigliamento. Molti negozianti sono stati chiusi in questi mesi a causa della zona rossa o arancione ed hanno la merce consegnata dai fornitori ancora invenduta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Campania, ancora nessuna notizia sui saldi invernali </h2>



<p>Se da un lato, la stagione dei saldi potrebbe funge da volano per gli acquisti, incentivando i clienti a comprare di più grazie agli sconti riduzioni sui prezzi, dall&#8217;altro i commercianti giustamente lamentano grosse perdite, per cui avviare i saldi su merce ancora nuova potrebbe peggiorare ulteriormente il danno economico. Le vendite di Natale, già di per se sono risultate ridotte all&#8217;osso rispetto agli scorsi anni. Per questi motivi, la Regione Campania ha deciso di fermarsi un attimo per tenere dei tavoli di incontro. Dopo le prime riunioni fatte a dicembre, la decisione è stata rinviata alla riunione del 4 gennaio. La Regione poi dovrà comunicare la data dei saldi a livello nazionale nella Conferenza Stato-Regioni. Diverse le ipotesi, ma non è escluso che i saldi possano essere rinviati a febbraio come avvenuto anche in altre regioni. C&#8217;è poi da tenere in considerazione che le regioni confinanti possono anticipare i saldi, cosa che potrebbe indurre i consumatori ad andare a fare i loro acquisti fuori dalla Campania. In Molise e Basilicata, secondo il calendario provvisorio di Confcommercio, i saldi dovrebbero partire il 2 gennaio. In Abruzzo e Calabria il 4, in Puglia il 7 e in Lazio il 12.</p>



<p>Leggi anche C<a href="https://www.visit-campania.it/centro-campania-shopping-e-ristoranti-caserta/">entro Commerciale Campania</a></p>

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		<title>Capua, l’antica città fortezza vicino Caserta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valeria D'Esposito]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Dec 2020 11:16:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Da vedere in Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Caserta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa vedere a Capua Gli immediati dintorni di Caserta vantano alcune interessanti mete archeologiche e storiche incontaminate dal turismo internazionale: le rovine dell&#8217;antica Capua romana (nel comune di Santa Maria Capua Vetere) e il suo porto fluviale Casilinium (nel comune di Capua), la cattedrale, così come la Basilica di Sant&#8217;Angelo in Formis, con i suoi [&#8230;]</p>
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<p><strong>Cosa vedere a Capua</strong></p>



<p>Gli immediati dintorni di Caserta vantano alcune interessanti mete archeologiche e storiche incontaminate dal turismo internazionale: le rovine dell&#8217;antica <strong>Capua</strong> romana (nel comune di Santa Maria Capua Vetere) e il suo porto fluviale Casilinium (nel comune di Capua), la cattedrale, così come la Basilica di Sant&#8217;Angelo in Formis, con i suoi magnifici affreschi dell&#8217;XI secolo. Tutte queste attrazioni rendono facili gite di un giorno da Caserta.<br><br>A poca distanza da Caserta, Capua è un sonnolento paesino su una suggestiva ansa del <strong>fiume Volturno</strong>. Costruito come avamposto difensivo del ponte e del porto sul fiume, conserva ancora intatta la maggior parte delle sue fortificazioni. Il borgo originario era il porto romano di Casilinium, che serviva la vicina città di Capua e custodiva l&#8217;importante ponte costruito dai romani sul fiume per la via Appia (perfettamente funzionante fino al 1943, quando fu bombardato dalle forze statunitensi). Quando l&#8217;antica Capua fu distrutta dai Saraceni nell&#8217;840 d.C., i suoi abitanti fuggirono qui, recuperando tutto ciò che potevano dal loro centro storico, compreso il nome. Più volte assediata da varie potenze fino all&#8217;Unità d&#8217;Italia nel 1860, fu sede di un vescovado e svolse un importante ruolo religioso, tuttora visibile nelle sue numerose chiese.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Capua centro storico</h2>



<p>La passeggiata a Capua nel centro storico è un&#8217;esperienza ricca e interessante. tra siti storici, edifici architettonici, luoghi sacri, chiede e cattedrali. Chi ama le antichità qui troverà uno scrigno colmo di tesori, in ottimo stato di conservazione.</p>



<p>La città si sviluppa lungo il corso Appio, dove non si può restare inerti di fronte allo splendore di monumenti ed edifici che risalgono all&#8217;epoca medievale ma non solo, qui l&#8217;impronta lasciata dall&#8217;età romana è forte ed evidente.</p>



<p>La principale testimonianza è senza dubbio il Ponte Romano sul Volturno e il varco d’ingresso monumentale di Porta Napoli ispirata a Porta Capuana di Napoli. Oltre il ponte, nella sua parte terminale, vi sono i grandi basamenti delle Torri dell’Arco di Federico II.</p>



<p>Tra gli altri esempi dell’architettura medievale del borgo casertano c’è il Palazzo dei Principi Normanni detto anche Castello delle Pietre. Fu costruito nella seconda metà del XI secolo riutilizzando enormi blocchi di pietra dell’Anfiteatro Campano.</p>



<p>Senza dimenticare il Castello voluto da Calo V nel 1552; il bellissimo Palazzo Fieramosca, in cui persistono elementi decorativi siculo-mussulmani; Palazzo Rinaldi-Campanino, edificato nel XV secolo in stile tardo gotico catalano e pre-rinascimentale.</p>



<div style="background-color:#568724;text-align:center" class="wp-block-atomic-blocks-ab-cta ab-block-cta"><div class="ab-cta-content"><h2 class="ab-cta-title ab-font-size-32" style="color:#fefefe">Vuoi promuoverti su Visit Campania?</h2><div class="ab-cta-text ab-font-size-32" style="color:#fefefe"></div></div><div class="ab-cta-button"><a href="https://www.visit-campania.it/contact-form/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" class="ab-button ab-button-shape-rounded ab-button-size-medium" style="color:#313131;background-color:#eeeeee">Scrivimi</a></div></div>



<h2 class="wp-block-heading">Dintorni</h2>



<p>La città &#8220;vecchia&#8221; più conosciuta è Santa Maria Capua Vetere, a pochi chilometri dal capoluogo campano, città di <a href="https://www.visit-campania.it/top-ten-dieci-cose-da-fare-e-da-visitare-caserta/">Caserta</a>.</p>



<p>A onorare i gloriosi tempi antichi, poco distante dall&#8217;ingresso della città vi è l&#8217;<a href="https://www.visit-campania.it/anfiteatro-campano-e-itinerario-santa-maria-capua-vetere/">Anfiteatro campano di Santa Maria Capua Vetere</a>, un sito di grandissimo interesse archeologico, secondo per grandezza al Colosseo di Roma, dove risiedeva la celebre scuola gladiatoria.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="800" height="533" src="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2016/02/anfiteatro-campano-visit-campania-visitcampania.jpg" alt="anfiteatro campano visit campania visitcampania" class="wp-image-515" srcset="https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2016/02/anfiteatro-campano-visit-campania-visitcampania.jpg 800w, https://www.visit-campania.it/wp-content/uploads/2016/02/anfiteatro-campano-visit-campania-visitcampania-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption>l&#8217;Anfiteatro Campano, una delle scuole gladiatorie più importanti dell&#8217;antichità</figcaption></figure></div>



<p><br></p>

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